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mercoledì 2 novembre 2016

novembre


Sono mesi lunghi questi, infiniti.
E' un periodo un po' tosto, fatto di lavoro duro, impegno, fatica, fatica fisica e psichica.
Impegnativo su tutti i fronti, soprattutto quello economico.

Sto scontando il fatto di aver aperto una p.iva, quindi sono alle prese con le tasse, quelle vere, per la prima volta nella mia vita.
Scioccamente ho fatto l'errore dei principianti, cioè quello di non mettere da parte mezzo stipendio per pagarle.. Inutile aggiungere a mia discolpa che Matteo è stato un anno intero senza lavoro.. qualche spesa si poteva forse evitare...
Ma i problemi gravi sono altri, pertanto mi ritengo fortunata, stiamo solo un po' a corto di denaro ancora per un altro mesetto.. e poi c'è natale.
Oddio è arrivato praticamente... aiuto.
Non so come uscirne viva, anche se poi l'atmosfera la adoro, vorrei volatilizzarmi e rimaterializzarmi a metà gennaio, pur restando a casa.
Devo tenere duro.
ciao mondo virtuale
e.

giovedì 18 febbraio 2016

vietato calpestare i sogni

vi ricordate la festa dell'albero...?

bene stamattina, quell'alberello, il ciliegio piantato dai bambini e che a breve avrebbe fiorito, non c'era più.

una bella buca al suo posto.

ora mi chiedo, a prescindere dal valore economico (irrisorio), a chi mai verrebbe in mente di rubare un albero piantato dai bambini...?

sono basita.

lo sanno anche i ladri che non si ruba ai bambini.

anche quando sono entrati in casa mia, i ladri,  hanno trovato il salvadanaio di tommaso, lo hanno aperto e lasciato sul tavolo, pieno di soldi, intonso.

quindi che tipo di persona si permette di rubare ad un bambino?

e poi un albero.

un albero, simbolo di vita, di crescita, di aria, di libertà.
ma perché...?

in giornate come queste, mi chiedo sempre di più perché non sono partita, perché non ho lasciato questa città, e questa italia per vivere in un posto più civile quando ne ho avuto l'occasione.

mi chiedo cosa mi trattiene qui, perché insistere a cercare di cambiare qualcosa di marcio fino al midollo, qualcosa che non cambierà mai...o almeno non nell'immediato e forse neppure nel futuro dei nostri figli. perché ostinarsi

che amarezza.

e.





mercoledì 5 febbraio 2014

dovevo scrivere.


A volte mi sento sola. Mi sembra che il mondo intero mi sia contro. 
E' evidente che non è così, ma i momenti no sono questi, io non sono una che si deprime in genere, ma se faccio un breve resoconto della mia vita oggi, a quarant'anni, ho solo voglia di piangere.
L’unica mia certezza è Tommaso. L’unico punto fermo, anche se in evoluzione, è lui.
Il resto è tutto labile, indefinito, dai contorni sbiaditi.
1) La casa dove vivo non è la mia. 
Spendo i mie soldi e i miei sogni, la mia vita, le mie risorse fisiche e psichiche ed i miei risparmi per qualcosa che mio non è, e non lo sarà mai probabilmente, è una situazione ingarbugliata e difficile da spiegare, ma tant'è.
2) L’uomo che amo e con cui ho scelto di condividere la vita e con cui ho deciso di fare un figlio e mettere su famiglia, non solo non mi vuole sposare, ma a volte stento a riconoscerlo. 
In realtà sposarmi era l'ultimo dei miei desideri, ma devo dire che ultimamente questa idea ha preso forma dentro di me ed ora è diventata un'esigenza reale anche di fronte al fatto che Lui non sta bene, fisicamente intendo.
3) Il lavoro, che tollero a malapena, ma che assolutamente considero una manna dal cielo, mi serve a mantenermi/ci e a pagare i debiti che ho e abbiamo con il mondo a causa del primo punto, la casa.
Lui non lavora da oltre sei mesi, per cause varie, non che voglia fargliene una colpa, ma a volte sembra non capire la gravità della situazione. Inoltre sta attraversando un momento difficile legato ai suoi problemi di salute, quindi non è colpa sua e lo capisco, e lo giustifico, da sempre. 
Ma.. Lavoro tutto il giorno e tutti i giorni, quasi sempre fuori casa e nei ritagli di tempo lavoro da casa, poi mi devo occupare della spesa perché lui non è in grado di gestirla, mi devo occupare della casa, di Tommaso, delle scadenze, di tutto. E lui, neppure quando è possibile e plausibile, fa quello che gli chiedo di fare, e può essere una cosa qualsiasi, da piccoli lavori in casa ad un aiuto più concreto con il mio lavoro con l'etichetta londinese, o alla cura di Tommaso... 
Certo lui si occupa del bosco, delle galline, oche, cani, gatti, cinghiali. 
Ma non basta. No. 
Non ci siamo, e quando non vedo impegno da parte sua, giuro che mi calano le braghe. 
E il fatto è che non so più come comportarmi… 
Se vivessi sola, avrei di certo meno spese. Solo per me è Tommaso. E sicuramente vivrei in una casa più piccola e meno dispendiosa di questa.
Sarà brutto da dire, e anche da pensare forse. 
Ma è anche brutto che una persona a cui tu dai e hai dato tutto non abbia nei tuoi confronti neppure un minimo di riconoscenza e di riguardo. 
Non che debba sposarmi per ricompensarmi di quello che faccio, ma sarebbe un buon inizio almeno farmi sentire che tiene a me, con i gesti, le attenzioni, i pensieri.  
Neppure un regalo a natale, e non sono materialista, quindi non intendo una cosa comprata, intendo anche un mazzo di rose di campo, una corteccia incisa, la macchina lavata, la cenetta preparata. Ecco. Invece nulla. 
La situazione sta degenerando. Sta degenerando perchè non la tollero più.
Ne abbiamo parlato più e più volte tra noi. Ma è inutile.
Va bene per un po', ma poi dopo un mese, forse due, si torna punto e a capo.
Ho proposto l'espatrio, vagliato abbondantemente e con un certo interesse e decisione anche da lui, ma poi nulla, è svanito tutto. Lui non ce la fa.
Ho parlato con la suocera, ma ora anche lei ce l'ha con lui, e non va bene.
Non so più con chi parlarne, chi può consigliarmi su come muovermi in questa situazione.
Forse servirebbe fare terapia di coppia? 
Non ce la possiamo permettere, nè per i soldi nè per il tempo che non abbiamo.
Forse devo prendere una decisione io, da sola..
Ma qual'è la cosa giusta da fare? Continuare a tenere duro sperando di non esplodere e sperando che nel frattempo la situazione migliori? e per quanto tempo? 
Prendere il toro per le corna e fargli un out-out? e di che genere? ed è giusto?
Che si fa?? Io non posso pensare che sia tutto qua..
Ho paura di non farcela.
e.

lunedì 16 aprile 2012

keep calm

sono giornate difficili.. lunghissime ma che passano velocemente..
siamo agli sgoccioli con tante cose.
ultimi giorni con l'associazione, i lavori della casa, altri lavori in dirittura d'arrivo o partenza, litigi vari,
il nano che si avvicina ai 3 anni..
insomma.. ce n'è da fare..
sono inquieta, come una pentola a pressione, un vulcano pronto ad esplodere..
i motivi non li so, la sensazione però la conosco bene e non mi piace..
e prima certe cose finiscono/cominciano/succedono, meglio è..
se riesco a fine mese dovrei andare a napoli al Comicon, a trovare la mia nuova amica editore.
ma tutto rema contro.. vedremo.
nel frattempo oohhmmm..

e.

domenica 29 gennaio 2012

ho il ciclo

sottotitolo: uomo avvisato, mezzo salvato.

a volte, come ora, mi sento sola, ma così sola, che il peso del mondo, del mio mondo ovviamente, mi sembra insostenibile da sopportare. è troppo.
quando è così vorrei volatilizzarmi, sparire per un po'.
è depressione?
sindrome mestruale?
tristezza cronica?
booo..

è quando sto così che ho voglia di scrivere, e a volte lo faccio qui, come ora,
a volte scrivo ai miei amici, altre volte ancora scrivo alle persone sbagliate, e questo non voglio farlo più.
è come lanciare una bottiglia in mare con un messaggio di sos dentro, che magari mai nessuno leggerà..
la maggior parte delle volte, mi auto-consolo e mi dico che ce la posso fare.
ma mica ci riesco sempre. faccio finta. fingo con me stessa.
ma si può fingere con se stessi?
è assurdo. come questo post.

passo e chiudo.
e.

lunedì 2 gennaio 2012

l'anno che verrà

finalmente ci siamo lasciati alle spalle questo anno dimmerda, si può dire dimmerda??

le cose positive sono state davvero poche.. soprattutto negli ultimi mesi.
non ho un lavoro, ho diversi debiti sparsi in giro, la salute non ci assiste,
sono ingrassata almeno 3 chili, sono nella mia fase bulimica,
la mia vita di coppia barcolla, sto invecchiando,
e gli amici stanno alla larga nei momenti difficili..
che altro..è la mia vita in generale che barcolla.
ci sono dei momenti in cui ho creduto proprio di non farcela..
ma ho dovuto farcela.
le persone si aspettano da me che sia forte ed io mi impegno abbastanza per non deluderle
e per non deludere me stessa. ma sono triste questa è la verità.



poi c'è l'associazione..che mi ha portato via tante energie nel bene e nel male.
sostanzialmente è una cosa bella, ma ancora devo capire se ne vale la pena.
in questi giorni dovrò pensarci, dato che tra una settimana ci sarà un incontro decisivo,
dove si metteranno le carte in tavola ed i propositi per l'anno che viene.

tommaso è l'unica vera gioia che mi da la carica e la voglia di vivere e di tirare avanti, nonostante tutto.

ora ci sono in ballo cose grosse. i lavori a casa nuova sembra si stiano sbloccando..
ma sarà il momento giusto per procedere, dato che abbiamo tutti questi problemi..?
ma già che siamo indebitati, almeno che servano a qualcosa tutti questi debiti.. chi lo sa..?
ma bisogna provare, buttarsi, rischiare oppure non andiamo da nessuna parte e restiamo impantanati in queste sabbie mobili che ci stanno trascinando a fondo.
e quindi siamo in una fase di transizione.
transizione verso chi e cosa ancora non lo sappiamo. ma transizione.

e sto cercando un lavoro vero, che quello da grafica mi copre a malapena le bollette del condominio..
dato che matteo non può lavorare molto in questo periodo ed il b&b con la crisi non è che vada a gonfie vele come qualche anno fa. quindi insomma, se qualcuno di voi ha un lavoro da propormi, si faccia avanti! 

inutile dire che natale è stato un po' sotto tono, senza regali, solo per il nano..
e con in più l'albero di natale che ha deciso di seccarsi..
oggi l'ho dovuto smontare perché era completamente calvo e non si poteva guardare..
ditemi se questa non è sfiga!? non oso pensare da qua alla befana che può succedere..
vai avanti tu che a me mi viene da ridere..

comunque.. l'anno nuovo è finalmente iniziato e non voglio fare previsioni..
tra un mese farò una previsione di bilancio.. non prima.
buon anno!

e.

venerdì 9 dicembre 2011

mercatino di natale

mai come quest'anno arriverò a natale, distrutta e debilitata,
nel fisico, nel cuore e nell'animo..
tra ospedali, riunioni ed eventi associativi, amici dispersi,
amici ammalati, amici in forse, compagni fuori uso, nonni indispensabili,
bollette e solleciti, il lavoro che scarseggia, il nano che non mangia,
convocazioni e strategie al nido, medici odiosi, sale d'attesa, spaventi,
corse in macchina col cuore in gola, baci della buonanotte col nano già addormentato da ore,
notti insonni, e levatacce mattutine, totem e totem di panni da stirare, e lavare, sigarette e lacrime.
cover e cover e cover, jazz anni 40 e 50 di sottofondo e lunghe sedute con iTunes,
per non farmi mancare niente domani avrò il mio, tanto voluto, banchetto al mercatino di borghetto flaminio. e così passerò la notte a cucire delle shopper bellissime.
e almeno domani potrò stare una giornata all'aperto senza pensieri.
solo per un giorno, ma meglio di niente!

ed ora cucire, cucire, cucire..

e.

sabato 29 ottobre 2011

emmo basta

sono nel letto, è tutto buio e silenzioso, mi giro e mi rigiro, come al solito.
l'ultima volta che vedo l'orologio proiettato sul soffitto segna le 2e43.
alle 4e00 o poco prima, matteo mi sveglia, serafico, dicendomi:
devi svegliarti, sto male è grave, misurami la pressione.
ecco. mi sveglio ed eseguo meccanicamente un'operazione abitudinaria.
dopo aver appurato che la pressione è buona
e che i suoi 'disturbi' non fossero questione di vita o di morte,
ma anche no.. boo? chi lo sa??..
lui fà: bene non preoccuparti, dormi, se mi sento peggio ti sveglio.. (...?!)
ha forti giramenti di testa, da non stare in piedi (e tantomeno sdraiato) nausea e vomito.
inutile dire che non ho chiuso occhio, verso le 6e30 forse inizio ad appisolarmi,
ma alle 7.00 suona la SUA sveglia, per le colazioni dei guests, apro un occhio,
lui immobile alla mia destra emette dei mugugni..
come a dire tipregotipregotipregovaitu..
io: okkei vado io, cerca di dormire.
scendo, fa freddo, e quando è freddo non trovo mai le ciabatte.. merda!
mi infagotto nel mio felpone post-nottedimmerda, apparecchio per gli ospiti,
faccio ben tre e dico 3 macchinette di caffè, le moka avete presente..?
svita/togli i fondi dal filtro/lava/riempi/accendi.
aspetto che salga..e quando hai sonno e vuoi solo dormire, ci mette ore a salire il caffè..
lo verso nei termos, li sistemo nei cesti per le stanze,
e con passo super felpato mi rimetto sotto le coperte.
alle 7e40 circa, dopo forse 3 o 4 minuti netti che ero lì, ecco tommaso.
tommaso con la voce squillante del sabato,
lo stesso tommaso che durante la settimana fino alle 8 sì gira dall'altra parte quando provi a svegliarlo..
mamma..?? maammma..?? che fai? è giorno? andiamo a scendere??
e io: no amore, è notte ancora, mamma dorme, dormi anche tu, non si scende ancora.
ma lui no, inizia a tartassare, che ha fame e che vuole il latte e cuore di mamma lo vuole bere a lettuccio..
così scendo di nuovo, prendo il latte dal frigo, apro la lavastoviglie per prendere biberon e bollitor...
e merda! la lavastoviglie non è andata ieri sera, ce ne siamo dimenticati...
quindi..nel mezzo torpore che ancora ti avvolge,
lava tutto l'occorrente per il pasto nanico.. evvabbè..
la giornata non si mette bene..
dato che avrei anche un incontro associativo alle 11.00..
il latte pronto, plasmon, zucchero, la temperatura è perfetta
e lo consegni in pasto al giovane ingordo,
tranquillamente adagiato in attesa nel suo lettuccio caldo.
e mi riinfilo sotto le coperte, che hanno oramai perso il tepore che ricordavo..
chenesò è anche passata un'ora..
sto per chiudere un occhio, ma il nano ancora.. mamma??? finito tuttooo, tieni..
io: amoreee bravo, mettilo lì..
nano: noooo mamma tieni tieni... andiamo a scendere??
io: no amore è notte, fai ancora un po' di ninne, vuoi venire nel lettone??

e così alle 8e15 circa siamo tutti e tre allegramente nel lettone,
con uno che mugugna, uno che saltella e scalcia ed una che vorrebbe dormire,
almeno una mezzoretta, così per sentire gli arti un po' meno pesanti, e avere almeno la parvenza falsa di aver dormito.. ma poi mi ricordo che la MIA sveglia era alle 8e30 ed una volta appurato che il papi era ancora fuori combattimento, ed aver inviato un paio di messaggi per annullare tutti gli appuntamenti della mattinata, mi sono contorta nel letto per un'oretta, con sogni di morte verso il nano scalciante e chiacchierino.
e poi dato che alle 11:00 sarebbero arrivate 4 persone al B&B, ed erano da disfare, e fare le stanze,
la suddetta mamma si è alzata, maledicendo: malattie, nani, uomini in generale, ospiti in arrivo e ospiti in partenza, il freddo mattutino, i nonni dalle braccia spezzate (ma questa è un'altra storia), la lontananza dai propri genitori, la non ricchezza, eccetera eccetera eccetera.
e dopo un caffè e 3 ore circa di vero e proprio mazzo,
contornato da svenimenti random non propri ovviamente,
matteo steso a terra in corridoio e tommaso tra i piedi
(che ha allagato il salotto con l'acqua del secchio per lavare i pavimenti),
eccetera eccetera eccetera..
all'arrivo della sopracitata nonna, ha preparato un pranzo veloce al nano,
ed è uscita col papi malato per un allegro pomeriggio in pronto soccorso.
questo è quanto.
ma calma e sangue freddo,
va tutto bene.
e.


PS: per bert, io ci sto a provà a depilà sta gioconda.. ma insomma.. sembra tosta!

PPS: forse oggi in ospedale quando è passata la madonna, mi sarei dovuta fermare,
anziché andare avanti come se niente fosse. magari se stava là un motivo c'era.
(non ho avuto una visione, c'era una statua trasportata da suore che girava tra i pazienti..)

martedì 25 ottobre 2011

limite superato 2

ma come mai la gente ultimamente cerca di psicanalzzarmi??
mia madre, gli amici..tutti insomma.
sarò probabilmente un caso clinico,
ma non mi piace sentirmi sotto la lente d'ingrandimento,
con qualcuno pronto a puntare il dito se sbaglio qualcosa.
quando è servito e l'ho ritenuto opportuno mi sono fatta anche psicanalizzare,
sono andata da uno bravo come serve in certi casi,
ma non è questo il momento. non ne ho voglia.
vabbene non sarò perfetta, ma chi lo è?? e perché dovrei esserlo mi chiedo?
io non voglio essere perfetta, non voglio fare tutto bene.
ho i miei punti deboli ed i miei limiti e non è detto che debba per forza superarli...
e se mi andassi bene così?? mi piaccio in fondo.
ho faticato tanto per accettarmi così come sono, e adesso dovrei cambiare??
io credo che dobbiamo accettarci per quello che siamo con i nostri limiti e le nostre insicurezze.
lo farei solo se il cambiamento servisse a qualcosa.
se fosse qualcosa di importante e rilevante per la mia vita. sarò egoista forse.
le mie insicurezze fanno parte di me, come le mie sicurezze.
insomma se non sono brava a fare una cosa, ne prendo atto,
e se proprio la devo fare, la faccio al meglio, ma conscia del mio limite.
e la cosa non mi disturba. ci convivo allegramente.

insomma se ti dicessero di disegnare la monna lisa, perché lo devi fare,
lo fai, anche se non sei leonardo..
verrà sbilenca e coi baffi (ma quella vera li aveva?)
però lo fai impegnandoti al massimo e credo anche
che il tuo impegno debba essere riconosciuto a prescindere dal risultato.
tutto qua. quindi, se non vado bene, 'fanculo mondo.

e.

Le persone perfette non combattono, non mentono, non commettono errori e soprattutto non esistono.

mercoledì 19 ottobre 2011

caos calmo

sono giornate di scazzo totale per tanti motivi.


primo fra tutti, tommaso che non ha ancora ricominciato il nido.
che lo adoro ed è bravissimo porello, ma comunque 24h su 24 è abbastanza impegnativo da gestire.
non parlo con il mio compagno da giorni, ci ignoriamo bellamente.
non ho un lavoro vero, ma comunque mi faccio il mazzo dalla mattina alla sera.
e la musica, e il bed and breakfast, e il figlio, e la spesa e i pranzi e le cene, che spesso salto.
e le notti che sto sveglia a lavorare perché di giorno non ce la faccio.
e non ho una lira neppure per comprare le scarpe al nano, per fortuna ci sono i nonni.
casa è uno schifo, con totem di panni da lavare e da stirare, ammonticchiati qua e là nei 40metriquadri.
l'inverno non vuole arrivare, e a me le vie di mezzo mi destabilizzano.
ci sono casini con gli amici, dolori di pancia e lacrime, fini e inizi dolorose, ma è la vita.
vorrei fare milioni di cose, ma non ho il tempo materiale.
in tutto ciò l'associazione che comporta un impegno emotivo e fisico e di organizzazione logistica non indifferente: incontri, scontri, riunioni su riunioni, email, contatti, pubblic relation, telefonate, sviluppi di idee. il tutto molto elettrizzante a dire il vero, ma comunque molto molto impegnativo.
che dire, se sopravviverò a questo bailamme, forse tornerò ad essere quella di prima.

e.

martedì 18 ottobre 2011

il cielo sopra berlino

Quando il bambino era bambino,
se ne andava a braccia appese,
voleva che il ruscello fosse un fiume,
il fiume un torrente,
e questa pozza, il mare.


Quando il bambino era bambino,
non sapeva di essere un bambino,
per lui tutto aveva un'anima
e tutte le anime erano un tutt'uno.


qualche giorno fa ho provato per l'ennesima volta a vedere questo film.
ma come mai che non ci riesco? sarò affetta da una malattia grave...
tutti mi dicono che è stupendo..

devo dire, che le frasi sui bambini, sono molto belle e vere. 
lo ammetto. e ora che ho un figlio fanno mi venire i brividi.
ed anche il fatto che nel film solo i bambini li possano vedere..
insomma capisco dove vuole arrivare, forse..
però, di fatto, non riesco a finirlo di vedere.

l'ultima volta, dopo più di un'ora di agonia, passatemi il termine,
ho pensato: ok, dai ancora uno sforzo, mancherà poco 
e dopo averlo visto, almeno potrai dire, mi piace, o non mi piace o non è il mio genere,
e non non riesco a finire di vederlo.. :(
insomma sono andata a vedere quanto mancava, ed ho capito che ero a malapena a metà..
e non ce l'ho fatta.. chiedo venia ai cinefilili.
ma proprio mi annoia..
sarà la quarta volta che provo a vederlo.
vi prego mi potreste dire, come va a finire ad esempio,
se c'è un momento topico, se qualcosa cambia 
e smuove quel grigiore illuminato solo da qualche squarcio di colore..
vi prego aiutatemi a capire. 
aiutate questo animo poco poetico.
grazie

e.

mercoledì 7 settembre 2011

ci risiamo

il fatto è che ci sono dei momenti in cui non vorresti essere dove ti trovi.
e non è detto che tu abbia un posto dove voler stare,
vorresti solo volatilizzarti, sparire nel nulla, senza lasciare traccia.
e senza lasciare nessuno a chiedersi dove sei, che fine hai fatto e come stai..
ci sono dei momenti, in cui ti pesa persino respirare,
e fatichi a non piangere per qualsiasi cretinata, figuriamoci per le cose importanti.

il fatto è che quando ti senti così, dovresti chiuderti in casa, da sola,
e passare qualche giorno davanti alla televisione guardando vecchi film e mangiando gelato.
oppure fare i bagagli e andare nel tuo posto, come facevi fino a qualche anno fa,
in solitudine in cima al mondo, in cima al tuo mondo,
a guardare giù per vedere quello che succede..e guardare dall'alto aiuta.

ma in certi momenti, non puoi proprio staccarti dalla tua dura e cruda realtà,
che tu ne abbia voglia o meno. e devi restare incollato a terra,
senza poterti lasciare andare alla tempesta che passa,
facendo resistenza al vento, al freddo e alla pioggia.
e anche se vorresti mollare la presa e farti portare lontano chissà dove.. non puoi farlo.

non puoi farlo per te stessa e per tuo figlio soprattutto.
non puoi farlo per chi ti sta vicino e ti vuole bene,
e sopporta i tuoi sbalzi d'umore anche se non li capisce e non li capirà mai.
non puoi farlo perché resteresti con un pugno di mosche,
ancora una volta. e non sai se ti capiterà ancora un'occasione così importante.
e non sai se resteresti in piedi a 'sto giro.
non puoi farlo perché ti manca il coraggio forse.
e anche perché sei forte invece, e resisti, perché sai che passerà questo momento.
o almeno ci speri. speri di poter arrivare in fondo a qualcosa di importante,
in cui hai creduto per molto tempo e in cui in parte ancora credi, anche se è tutto diverso,
tutto difficile, tutto ostile e sembra più facile la via di fuga.
e se così non fosse, sarai comunque contenta perché saprai di avercela messa tutta.
e.


Life is what happens to you, while you're busy making other plans. John Lennon

venerdì 1 luglio 2011

botta di culo..?!

cristo santo.
dei guest giappocinesi hanno lasciato in stanza questa.




intatta, così come è uscita dal negozio, e con tanto di garanzia.
e sono partiti alla volta di taiwan.
quando me ne sono accorta ero emozionata come una bambina, ed ho iniziato a camminare avanti e indietro per casa con la mia nuova borsa in canapa di prada.
l'ho annusata, toccata, provata.. non è che io ci faccia molto caso eh..
ma insomma, una borsa di prada è una borsa di prada.
una borsa che costa 600 euro circa, a tenerla appesa la braccio, la differenza la fa. eccome.
non c'è che dire.
insomma ho esultato manco avessi vinto al superenalotto, dando per scontato, che non avrebbero mai scritto per riaverla indietro.. figurati sono all'altro capo del mondo, mica penseranno di riavere indietro una cosa del genere, peraltro dimenticata, nuova di zecca, senza nome, splendida.. etc. etc. etc.

ed invece sì. gli infami.
kelly scrive: devo aver dimenticato la mia nuova borsa prada appena comprata in italia nella vostra stanza, vi prego di rispedirmela, dopo aver controllato dappertutto sono sicura di averla lasciata da voi.

ed io che cosa faccio..? le rispondo.
dicendo che la sua meravigliosa borsa prada è qui e che quanto prima provvederemo a rimandargliela indietro. ho scritto piangendo quasi, ma non potevo fare altrimenti.
come è possibile dico io.. non mi sopporto a volte.
ma se io, avessi dimenticato un acquisto da 600 euro dall'altra parte del mondo, secondo voi qualcuno si sarebbe preso la briga di sbattersi per rimandarmelo indietro??
secondo me no.
e quindi è ancora peggio.
e.

ndb: sorry per le gigantografie, ma non credo di poterla comprare una borsa del genere nell'immediato futuro. pertanto.. abbiate pietà di me.. U_U

martedì 14 giugno 2011

un giorno qualunque

eccomi.
il referendum è andato. olé.
chissà cosa conta di fare il nostro primo ministro.. sono quasi curiosa.
nemmeno sto a dire che sono giorni di fuoco.
vi racconto solo ieri.
h7.00 sveglia.
colazione, vestizione, uscita alla volta del nido.
h.9.00 rientro a casa.
preparazione di una delle stanze. arrivo guest previsto per le 16e30.
biancheria non presente alla base prima delle ore 13.00.
del lavoro di grafica da sbrigare.
la spesa da fare.
il nano da piazzare per il pomeriggio.
dato che ho un appuntamento di lavoro alle 18.00 dall'altra parte di roma.
lui esce alle 15e30 dal nido, e dovrei portarlo dai nonni fuoriporta, ma non riuscirei a tornare per le 16e30. potrebbe uscire alle 13.00 ma devo aspettare la biancheria, o i guest dormiranno sul materasso.
alla fine imploro il nido di anticipare di un'ora l'uscita nanica.
così:
h13.00 arrivo biancheria. sistemazione stanza. pranzo frugale.
h13.45 salto in macchina e parto in una roma infuocata alla volta del nido.
h14.15 prelevo il nano, lo lego al seggiolino della macchina e lo porto a 30 km da casa.
h15.00 arrivo dai nonni fuoriporta, deposito del nano e delle istruzioni.
h15.10 ri-salto in macchina e mi dirigo di nuovo verso il centro.
h16.00 sono di nuovo a casa, a roma. mi cambio e aspetto con ansia i guest. apprendo felicemente della chiusura dei seggi e dei risultati non definitivi, ma sicuri.
h16.30 rientra il papi dal lavoro che non si sente bene purtroppo.
ma anche per fortuna però, perché i guest devono essere stati bloccati in stazione. non arrivano ed io devo uscire per forza.
h16e50 ri-ri-salto in macchina per attraversare una roma bloccata, dai festeggiamenti e dai poveracci costretti come me a girare in macchina.
h18.00 giungo al mio appuntamento. tutto si svolge per il meglio.
h20e30 fine dei lavori. devo tornare dai nonni. per recuperare il nano, che si sta già disperando.
h21e30 arrivo stremata dai nonni, coccolo il nano disorientato.
h22.00 dopo una cena veloce, porto a letto tommaso e ci resto anche io.
abbiamo dormito dai nonni. ero troppo stanca per tornare a casa.
ora ci torneremo. con calma. oggi niente nido per lui e niente lavoro per me.
le giornate sono così per ora. caotiche. ma lo supereremo questo momento.
e tornerò come prima, o meglio, o peggio. chi lo sa?!
e.

lunedì 6 giugno 2011

a volte ritornano.

eccomi.. sono sparita ma per vaaaaalidissimi motivi.

1. mi sono associata con delle persone, e mi sono buttata in una nuova avventura,
di cui vi parlerò al più presto. non appena ci capisco qualcosa anche io.
di fatto sarò:
'udite-udite..rullo di tamburi' 
il direttore artistico di EstrOfficina.
con tutto quello che comporta, stesura dello statuto, incontri, modifiche, chiacchiere, sogni, idee.
(n.d.b. il blog/sito è solo abbozzato quindi.. astenetersi dalle critiche please, solo consigli costruttivi) 

2. ho dovuto terminare abiti, scenografia e accessori (coda e orecchie scoiattolo) dello spettacolo del nido.

3. oggi c'è stata la prima. che ansia e che emozione. ma tutto è andato bene. e domani si replica.

4. ho impostato un nuovo lavoro con la musica, con le colonne sonore di morricone (qualcuno ricorderà), dato che il mio amico/capo parte per due mesi e potremmo parlare molto poco e solo attraverso internet.

5. ho dovuto fare diverse volte le stanze, le accoglienze dei guests, pubblic relations etc..
che pare pasqua 'sti giorni (menomale!)

6. pulito, inseguito e coccolato, la pulce di cane..
ma quanto caga e piscia un esserino così piccolo..???!! per non parlare di quanto puzza...?!

7. e poi le solite cose: svegliare nano, vestire nano, portare nano, riprendere nano, fare colazioni-pranzi-cene-merende, passeggiate, passare divertenti pomeriggi al parco, lavare, asciugare (stirare no quello mi toccherà appena si calma la bufera, e prima devo scalare la montagna di panni), pulire, riordinare (pure quello lascia un po' a desiderare), coccolare nano, giocare con nano,  fare bagnetti e ninne nanne al nano.. beh.. ho anche accudito me stessa qualche volta, e sabato mi sono regalata qualche ora di sole al mare, da sola. trascurando quanto elencato sopra e il mio compagno...

ufff.. 
comunque mi sembra un mese che non scrivo ed invece è solo una settimana.. O_o
vado a dormire va..
e.

domenica 1 maggio 2011

no panic

ebbene, è la notte della vigilia della beatificazione, già la parola mi mette un'ansia..
ho paura quasi, e faccio bene.

orde - e quando dico orde non esagero - di pellegrini, si sono riversate su roma.
è niente rispetto a quando è morto il papa.
è che allora era stato tutto improvvisato, quindi la gente normale che lavora, ed ha una vita propria, ha dovuto comunque sconquassare i suoi piani e raccattare in quattro e quattrotto baracca e burattini per fare una capatina a roma per vedere la salma.. (ma stiamo scherzando..??!!)
stavolta invece, lo sapevano che era proprio il primo maggio che sarebbe avvenuta 'sta cosa, e così  sono mesi che si organizzano, pianificano, prendono ferie e comprano biglietti aerei e ferroviari low cost (non coast) e prenotano gli alberghi ed i bed and breakfast (U_U).
diciamo che noi, che non siamo imprenditori, e il businnes non lo vogliamo fare con la beatificazione e/o la morte di un papa piuttosto che di un altro, non abbiamo approfittato della situazione, e i nostri prezzi sono rimasti invariati, allora, come oggi. e non perché siamo onesti eh, sia chiaro.
è solo che non vogliamo dovere niente al vaticano, nemmeno dire grazie.
ma roma è impazzita, è strapiena, al completo e c'è gente che si è affittata l'appartamento dove vive normalmente, a mille euro per questo week end.. bravi, davvero..
chi specula fa bene, è chi compra e accetta che andrebbe analizzato.
non lo so, ma io nemmeno per vedere il concerto degli U2 a londra in  prima fila sotto al palco, pagherei mille euro per dormire una notte. certo, se bono poi venisse via con me dopo il concerto, quella notte assumerebbe tutta un'altra sfumatura.. ma insomma.. sto divagando..
il punto è che hanno sparso talmente il panico del caos qui a roma,
con cecchini appostati tutt'intorno al vaticano, spazio aereo chiuso, zone bloccate al traffico, etc.
che oggi di fatto la roma dei romani era deserta.
aerei ed elicotteri che sorvolano il vaticano,
niente macchine, quindi niente traffico, e parcheggi liberi ovunque
e pellegrini,  e pellegrini, e pellegrini, che camminano alla volta di san pietro.
io abito tra l'olimpico e san pietro e quando è morto wojtyla, c'è stato un fiume costante di gente, che giorno e notte per una settimana scorreva sotto casa in direzione di san pietro (qualcuno anche nel senso opposto.. :P), domani non so cosa mi devo aspettare.
purtroppo c'è un folle che arriverà domattina qui al b&b, SE arriverà, e così siamo bloccati a casa, altrimenti anche noi ci saremmo dati alla fuga come la maggior parte dei romani sani di mente.

peccato per il concerto, che passerà in secondissimo piano.
U_U
e.

lunedì 18 aprile 2011

limite superato

e un'altra bella giornata dimmerda sta per finire..
la notte è giovane, direte.. ma io no.
ne ho abbastanza di oggi.
e.

ps: meno di 100 caratteri, altro che twitter..

venerdì 15 aprile 2011

UOMINI - istruzioni: agitare bene prima dell'uso - Ci fai o ci sei?

eccoci di nuovo qui, non sapevo che sarebbe successo e che sarebbe stato così presto, ma è capitato.
e non sapevo che avrebbe preso questa piega, quale piega vi chiederete? booo non saprei.. 
comunque una mia amica, mi/ci chiede consigli, riassumendo brevemente quello che le sta succedendo. 
e quindi posto. di seguito le mie considerazioni.


Vi è mai capitato di trovarvi nell'occhio del ciclone? Non so se rende l'idea. 
Quando quel famoso "quando meno te l'aspetti" si realizza? 
Quando quello che cerchi da sempre è davanti ai tuoi occhi, è lì che ti aspetta?
Ebbene, a me è successo. E forse mi sta continuando a succedere (...).

La Primavera è dentro di te, ti congratuli con il Signore (anche se non ci credi) per aver fatto il cielo proprio di quell'azzurro; lasci attraversare aspiranti suicidi in diagonale e lo fai con il sorriso. Sembri un ebete. Gli amici lo percepiscono lontano un miglio che c'è qualcosa di nuovo nella tua vita.
Ti senti FELICE. 

Alla sottoscritta non era mai capitato, almeno non a questi stratosferici livelli, nonostante storie più o meno importanti. Succede e senti che la vita è una cosa meravigliosa. Ti senti invincibile. E ti basta uno sguardo (il suo) per guardare il Paradiso(mi sarebbe venuto il diabete una volta a leggere certe cose, sappiatelo).

Poi capita sempre qualcosa che ti scaraventa a terra. E lo sapevi che prima o poi sarebbe accaduto.
Tutto meraviglioso, tutto vivo, tutto vero...un pizzico di paura, ma fa parte del gioco, ci sta. 
Però poi...

Ora temo di banalizzare il tutto. Immagino la vostra espressione di "lo sapevo, tutti così".


Solo che l'altra parte, Lui, esce da una lunghissima relazione e nonostante si sia ripreso, dice ora di non avere la testa per una storia, anche se io sono "la persona giusta,ma al momento sbagliato".
Quindi a me la scelta.
Se continuare così, e chissà magari un giorno. Oppure addio con Dio.

Si, ho decisamente banalizzato.
Perché anche io leggendo una cosa simile penserei che è uno dei soliti, che si vuole solo divertire, ma trovandomi nell'occhio del ciclone vi dico che non è così. Che lo sento vero, sincero. Che praticamente sembriamo una coppia (lo sento e lo vedo molto di più di quanto abbia mai visto o sentito il mio terribile ex). La sua voce, i suoi occhi... non voglio rinunciarci ma chi me lo dice che così continuando non mi faccio solo del male, chi mi garantisce che dopo  "la gavetta" non mi ritrovo con un pugno di mosche? 
Io credo che non ci sia mai un "momento giusto per..."


La vita come diceva "qualcuno" è come una scatola di cioccolatini, quello che ti capita ti mangi (che poi mica è vero,io se mi capita quello fondente o non lo prendo o lo rimetto vagamente nella scatola).
Lui però è il cioccolatino che ho sempre preferito.       

Attendo vostre "delicate" osservazioni. 
M.


ora io mi sento la persona meno adatta a dare consigli dato che la mia vita sentimentale è ben lontana dall'essere perfetta, anche se un uomo ce l'ho e me lo tengo stretto, e quindi non li do (seeee..).
ma si richiedono delicate osservazioni, per cui mi appresto.

la fanciulla è palesemente innamorata (forse innamorata è un parolone, diciamo infatuata insomma si è presa una cotta, come si diceva un tempo), e quindi ha delle aspettative, come dicevamo qualche post fa.
lui anche sembra innamorato, è uno che il giorno dopo richiama. è attento, la cerca, la chiama anche per la buonanotte etc. etc. proprio come se stessero insieme.
ma ad un certo punto, fa dietro-front.

non è che ha cambiato atteggiamento attenzione, ha solo detto: se vuoi una storia non sono pronto.

costui è stato sicuramente onesto a mettere le carte in tavola.
ma ha paura ad impelagarsi in una cosa seria oppure è uno dei soliti figli di puttana che ci sanno fare,
e che una volta catturata la preda, perdonate il gergo, si scarica le responsabilità??
in fondo questa premessa, gli parerebbe il culo quando e se si dovesse stancare...
te l'avevo detto che non volevo una storia..

come si fa a capire? non si può capire, se non siete di palladivetro dotate, secondo me..
contano molto le sensazioni. anche se potrebbero essere falsate quando ci sono in mezzo i sentimenti...
quindi, per me non resta che viversela alla giornata (ed ecco il consiglio non richiesto), accettando il rischio, di ritrovarsi poi con niente in mano.
come dico spesso, meglio una storia breve ma intensa che non una lunga che sa di poco, e lo dico per esperienza. certo l'ottimale sarebbe lunga, variegata ed intensa, ma non si può avere tutto e la perfezione si sa non è di questo mondo.
e.

NB: chi volesse usare questo spazio per dire quello che pensa dell'universo maschile, anche gli uomini ovviamente (anzi soprattutto, chi meglio di un uomo?!), è il benvenuto. 
potete scrivermi a emanuelas73@gmail.com

giovedì 14 aprile 2011

me ne frego (explicit)

sembra il tema della giornata

ci vado di rado, tanto è inutile..
così sono andata solo per il colore,
ma ero là, c'avevo la mattinata libera e
'cazzo mi frega, quasi quasi li taglio... 
massì 'cazzo mi frega, quasi quasi due striscioline di colore..
sìsì fai te, non ho neppure la testa per pensare..
dopo quattro ore chiusa lì dentro ne sono uscita,
quasi bionda e con un taglio super-corto un po' afro..
dico solo che mi ha dato una cera increspante da applicare..
O_o
ora sembro un leone..

sono troppo corti, cotonati e manco il colore mi piace
'cazzo mi frega, tanto ricrescono
e al limite domani vado al supermercato e compro uno shampo castano..
'fanculo gli hair stylist dei miei coglioni..
e.

ehm.. sorry per lo sproloquio, ma da qualche parte dovrò pure lasciarmi andare no??!

sabato 9 aprile 2011

sabato

il sabato è sempre stato un giorno importante nella mia vita e il modo di viverlo indicativo dell'età del momento.

quando ero molto piccola, sognavo di poter uscire di sabato sera e di poter fare tardi.
ma mio padre me lo impediva, quindi al massimo era il sabato pomeriggio e rosicavo da morire quando le amiche mi raccontavano di feste o discoteche o passeggiate serali, ne ho sofferto parecchio.

poi c'è stato un periodo della mia vita durante il quale il sabato era 'sacro'.
erano le prime volte che annusavo la libertà.
ed era il periodo in cui se non fai qualcosa di sabato sera sei uno sfigato.
era il periodo in cui per forza dovevi inventarti qualcosa da fare, di qualsiasi genere.
che fosse scatenarsi in discoteca, andare a giocare al bowling, a cena fuori e poi pub ad ubriacarsi, andare ad un concerto, ad una festa privata o a passeggiare in centro, faceva poca differenza. di sicuro dovevi essere fuori di casa sabato sera, per non rientrarci prima delle 3 di notte. massimo le 3eunquarto.
con tua madre che teneva d'occhio la sveglia sul comodino e ti diceva sei tu? quando aprivi la porta felpatissima.. e chi vuoi che sia a quest'ora, ma'..

poi c'è stato il periodo della ribellione, dove cazzo, io di sabato sera non voglio proprio uscire! c'è troppa gente, casino, tutti pischelli... no-no, io preferisco il venerdì. il sabato al massimo mi guardo un film in videocassetta (perché allora i dvd ancora non c'erano), col plaiddone ed il gelato in pigiama e ciabatte, anche perché c'ho casa libera che i miei escono con gli amici.

poi c'è stato il periodo del ritorno di fiamma, ma random, non fiscale.
si usciva di sabato sera, ma indifferentemente, come il martedì o il venerdì o la domenica, e non tutti i sabati. di sabato magari si evitavano i locali del centro più affollati, per evitare la calca che non c'è mai piaciuta.. ma no comunque la discoteca a noi no.. non ci piace più. oramai noi andavamo a campo de' fiori, ai concerti jazz, blues, reggae, nei centri sociali a volte, o all'estate romana..quanto ci piaceva l'estate romana, in quel periodo...

poi c'è stato il periodo che tutti c'avevamo una casa, e quindi non eravamo costretti per forza ad uscire il sabato, quindi giù cene su cene, o dopocene. a casa nostra o a casa di amici. ogni sera si presentava qualcuno, anche solo di passaggio, ma il sabato in particolar modo. con il risultato solito, gran caciara, risate divertimento, canne, musica, vino e chiacchiere fino alle 4 del mattino.

poi c'è stato il periodo del nano appena arrivato.. che il sabato nemmeno sai che è in cartolina, e che nemmeno te ne frega niente, perché sei talmente stanco che neppure se ci fosse freddy mercury in persona nel tuo salotto penseresti di alzarti dal letto e anzi gli diresti ssshhh non fare rumore...
e così i sabati sono un po' cambiati, con al limite gli amici che passavano da te e che a una certa quando andavi a dormire al massimo gli dicevi l'ultimo che esce si tira dietro la porta e spegne tutte le luci e anzi.. c'è la spazzatura in cucina. grazie.

poi quel periodo è passato ed abbiamo ricominciato ad uscire anche col nano molto piccolo, anzi direi che fino ai suoi 8-9 mesi ce la siamo spassata. certo, sembravamo dei profughi quando ci presentavamo alle feste o casa della gente trasportandoci anche il letto da campeggio.. ma insomma..ci si abitua a tutto..

poi c'è stata la fase tosta, della routine da impostare e il nano da programmare sembrerà brutto ma è così.. quindi sabato o non sabato il nano massimo alle 8emezza-9 deve stare a letto ed ho rinunciato volentieri a serate fuori quando non potevo lasciare nessuno a guardarlo per non sconvolgere il suo piccolo mondo di certezze.

adesso il sabato è un giorno come un altro, a volte usciamo a volte no, più le volte no veramente, ma non ci facciamo più caso, questa è la cosa grave. e te ne accorgi solo quando lo passi come stasera al computer e ti accorgi che non c'è nessuno dei tuoi amici con cui scambiare quattro chiacchiere e allora pensi uh...già, è sabato..

e così sembra di essere tornata un po' indietro,
e ti sembra di essere una sfigata se di sabato sera stai a casa.
ma anche no. pensi che è la vita che cambia, bisogna solo farsene una ragione.
e anche, che ci saranno tempi migliori, e che questo è un periodo passeggero...

ma stasera mi rode il culo, per cui.
e.