martedì 11 dicembre 2012

transizione

ma com'è che sono sempre in transito??
verso chi e verso cosa non ci è dato di sapere.. ma io transito.
non mi fermo, mai, ma perché..?

la casa
il trasloco è andato, anche se gran parte delle nostre cose non è ancora giunto a destinazione e la parte che vi è giunta giace nelle scatole in quanto è priva di una collocazione specifica momentanea.. e forse futura, ma non ho tempo di decidere e/o cernitare.

la vita
siamo in una fase di 'studio' e transito anche lì..sto cercando di capire se sono euforica/felice perché finalmente ho raggiunto un obiettivo e realizzato un sogno, o se sono euforica/isterica perché non ci sto capendo nulla, e sto ancora cercando di capire cosa accade realmente alla mia vita di coppia (soprattutto), di mamma, di donna che cresce (a maggio son 40...fiuuuu), di figlia, di sorella etc..

il lavoro
ecco. sapete della sostituzione maternità...? beh, la tizia non rientra (come si fa dico io a mollare un lavoro anzi due part-time a tempo indeterminato...mha..!??) e io non è che non sia felice di aver vinto uno anzi due lavori a tempo ind.to, de 'sti tempi.. ma insomma, si sa.. si sa che io non sono tagliata per le cose durature, che il 'per sempre' non fa parte dei miei vocaboli e del mio modo di vivere, cristo non mi sono sposata.. ci sarà pure un  motivo.. e questa cosa del lavoro a tempo indeterminato mi mette un tantino d'ansia.. anche perché non è proprio il lavoro dei miei sogni, ma su questo da un pezzo ci ho messo una pietra sopra..
ora stiamo trattando sugli orari, perché se c'è una cosa certa sulla quale sono intransigente è che devo uscire prima perché così mi perdo mio figlio che cresce, e criticabile o meno, me ne frego di perdermi il più bello del mio piccoletto per 1000 euro al mese. preferisco mangiare pane e cipolla.
vabbè avete capito, preferisco fare sacrifici, guadagnare magari un po meno, lavorare di notte in nero, ma vederlo crescere, questo non ha prezzo. e quindi vedremo, se ci accordiamo lavorerò ancora qui...
e Susi... non dire: "te l'avevo detto..".. :-)

vorrei avere il tempo per soffermarmi a riflettere ma non posso.
transito

e.

lunedì 26 novembre 2012

cambiamenti

sono dieci giorni che ho cambiato casa, e che ho cambiato vita o ci sto provando, 
cercherò di cambiarla totalmente, ma ci vuole tempo.
per ora, ho il sorriso stampato fisso sulla faccia, ma gli occhi semi-chiusi dalla stanchezza.
mi cadono i capelli anche, resterò calva prima o poi.. 
ma sto cercando di trovare la giusta via

cosa è cambiato in dieci giorni..?
tutto
paradossalmente, lavorare molto molto vicino a casa (3 minuti a piedi), come era per me, 
è molto molto stancante. 
non avere lo 'stacco' anche solo di 10 minuti o mezzora di tragitto a piedi/in autobus/in metro che ti permette di riallineare i pensieri prima di rientrare nella routine quotidiana e nella tua vita è veramente logorante.
certo chi fa due ore di viaggio per arrivare sul posto di lavoro mi vorrà vedere morta..
ma in questa prima settimana di lavoro di nuovo da pendolare (8 anni di vita universitaria in passato da pendolare), ho apprezzato la distanza, il distacco e la lontananza, seppur minima, del lavoro da casa. 

mi siedo su un trenino che si ferma in mezzo ad una valle di verdi colline e in 25-30 minuti al massimo sono a piazzale flaminio, cioè al centro di roma, ed impiego altri 10-15 minuti per arrivare alla mia vecchia casa ed al mio lavoro quindi. in quei 25 minuti di treno posso leggere, ascoltare musica, chiacchierare coi vicini se sono simpatici, sonnecchiare, pensare.

facevo colazione con la luce accesa in cucina, e per vedere che tempo faceva fuori dovevo mettere la testa fuori dalla finestra e guardare in su per trovare uno spicchio di cielo grigio che non capivo mai se era nuvolo o era lo smog. mentre ora questa è una delle mie finestre :-)

e questa la cucina..


certo non è facile un cambio così radicale, 
è faticoso anche, nel senso che ogni cosa che in città può essere semplice, qui è sicuramente meno immediata e comporta più 'lavoro' tipo comprare un litro di latte ad esempio, ma vale assolutamente la pena tutta la fatica del mondo nel potersi svegliare immersi nella natura e non nel traffico, nel poter vedere le stelle di notte piuttosto che la cappa grigio-rosa uniforme e sentire il verso di una civetta piuttosto che il rumore del cassonettaro e respirare aria pulita piuttosto che smog..
insomma vince facile la vita in campagna rispetto a quella in città, soprattutto per una come me che di vita mondana ne fa davvero poca e neppure mi interessa a dire il vero..
presto metterò le fote 'vere' della nuova casa, per ora scavalchiamo scatoloni e giocattoli e valigie.
ah.. abbiamo portato i gatti, e tommaso ha iniziato la nuova scuola.. ma un post a parte per queste cose.
a presto!!
forse...
;-)
e.

 



venerdì 16 novembre 2012

ci siamo



essì è arrivato il momento, oggi si trasloca definitivamente.
io sono a lavoro, stamattina abbiamo smontato il nostro letto, che ora sta per essere rimontato sul posto!
dopodichè da stasera, e per i prossimi mesi credo, cercheremo di svuotare gli scatoloni e sistemare le nostre cose nella nuova casa..
parecchie cose sono ancora nella vecchia casa, ma non urgentissime in questo momento, le prenderemo nei prossimi giorni, ma il grosso c'è, tutto inscatolato.
tommaso ha salutato gli amichetti e da lunedì inizierà nella nuova scuola.
domani verremo a prendere anche i gatti, che poveretti non sospettano nulla, anche se sono destabilizzati dagli scatoloni che troneggiano in questi giorni a casa..vedremo..
devo ammettere che un po' di tristezza ce l'ho anche io. lasciare la casa che ci ha fatto crecere insieme in questi 9 anni, che ha visto la nascita del nanetto mi dispiace, ma sono molto felice del cambio, della nuova casa e della nuova vita che ci aspetta.
chepppauraaaa!
e.

giovedì 8 novembre 2012

ma 'sta casa??

ho tirato fuori il marzullo (M) che è in me..

E: bella domanda..
M: insomma.. ci siamo?
E: ...bhe ci siamo.. non proprio.. quasi.. insomma..
M: bhe.. che manca??
E: che manca.. la casa è finita..

FINITA...
ci sono  i pavimenti,
è verniciata,
porte e finestre (quelle indispensabili almeno),
il bagno ha finalmente il suo scarico collegato in fogna,
ah.. abbiamo l'acqua calda, l'acqua fredda, e la cucina allestita, tutta, frigo incluso.
però poi basta..
nel senso che la casa è completamente vuota, per quello abbiamo deciso di fare un festa abbastanza invasiva ad halloween.. almeno non c'era la possibilità di fare danni.. :D
la verità vera, è che non ero autorizzata a fare scatoloni fino all'accensione della caldaia..
ultimamente matteo è un tantino scaramantico (?! mha..)
ancora non abbiamo fatto la prima accensione del fantomatico riscaldamento radiante, e lui sta tergiversando, ma io ho iniziato ad inscatolare ed oggi ho disdetto la scuola nanica e mobilitato la nuova scuola, dal 19 è ufficiale che tommaso andrà alla nuova scuola.. quindi.. con o senza di lui e riscaldamento io andrò là..
mi sto letteralmente cagando nelle braghe..ecco.
abbiamo già dormito più volte lì.. ma andarci a vivere.. suvvia.. è eccessivo non trovate..??
è che sono talmente tanti anni che mi sogno questa cosa, ceh ora che si sta per avverare ho davvero paura di restare delusa.. ma non è possibile, continuo a ripeterlo, la casa è davvero bella bellissima.
ma non come potrebbe piacere a chiunque, proprio come la volevo io, con la porta turchese, vetri ovunque e verde, e il frigo grande eil muro di mattoni bianchi.
M: e quindi?? che paura hai?
E: boooo..
non ho mai fatto un trasloco vero e proprio, consigli?? dritte? cosa NON fare??
supporto morale please..
e poi passare dalla città (centro) alla campagna (casetta nel bosco isolata), un tantino d'ansia me la mette..
M: tu non ti riprendi..


martedì 11 settembre 2012

post lampo

perché non ho il tempo;
perché ho sonno;
perché devo incastrare il lavoro mio, il b&b, e il lavoretto serale..
perché alle 10,00 (di mattina) sono già stanca;
perché alle 9,00 la sera sogno il letto;
perché non dormo mail prima dell'1,00, invece..
perché devo pensare alla casa nuova e alla casa in cui vivo;
perché i totem (di panni da lavare, stirare, asciugare, di scarpe e di giocattoli) rischiano di travolgermi;
perché devo cercare il frigo on line e non posso perdermi in chiacchiere, io..
perché devo pensare ai gatti, a come trasferirli in maniera indolore;
perché il falegname deve venire a sostituire un vetro alla finestra;
perché i cani hanno perso il collare e va sostituito;
perché il papà è fuori per lavoro, per altre DUE settimane..
e perché tra due giorni inizia la scuola.
per questo latito.
e.


domenica 22 luglio 2012

guerrilla gardening

Qualche settimana fa abbiamo mandato questo invito agli amici, che di solito d'estate quando siamo alla casa dei nonni, ci assalgono quotidianamente con incursioni di massa a sorpresa e non, per bagni in piscina e cene improvvisate. Stranamente dopo questa email, sono tutti spariti, c'è chi è partito per il mare (certo non di proposito spero), chi ha inventato (o forse no..) inviti a matrimoni e battesimi, chi ha lavorato, chi doveva fare le valigie perché sarebbe partito l'indomani, chi era appena tornato e quindi troppo stanco per lavorare, chi doveva svuotare la soffitta, e chi non ha risposto per niente..
Di fatto all'appello sabato mattina eravamo una decina, nessuno è arrivato alle 7,00, ovviamente era provocatorio, i primi avventori  sono arrivati alle 8,00 e poi nella mattinata sono pian piano arrivati quelli che avevano deciso di immolarsi per la causa.
Si è lavorato sodo fino all'ora di pranzo, poi abbiamo mangiato e gozzovigliato, dopodiché la 'folla' si è dispersa, chi pennica, chi bagno i piscina, chi è scappato di corsa per altri lavori o per riposarsi.
Qualcuno di cui non faccio nomi, ma più di uno in realtà, ha pensato di aver fatto poco o niente, ma quel qualcuno non sa che quel poco è moltissimo, primo assoluto per la presenza, si sa che lavorare in compagnia è più divertente che lavorare da soli, e poi per il fatto di aver deciso di sacrificare un suo sabato (dove magari avrebbe potuto dormire, andare al mare o fare i cavoli suoi) per venire non a farsi un bagno in piscina, ma a lavorare ed aiutarci a finire la casa.











Quindi voglio ringraziare pubblicamente tutti.
Chi è arrivato dopo una notte di lavoro e anziché andare a dormire è venuto diretto da noi, 
chi ha decespugliato, 
chi ha fatto il fuoco, 
chi ha cucinato, 
chi ha portato gli attrezzi
chi ha tirato giù l'albero secco senza distruggere il tetto e quant'altro,
chi ha raccolto cartoni e spostato calcinacci e mattoni,
chi ha portato le piantine da trapiantare,
chi ha preparato una crostata di frutta bellissima e buonissima,
chi è stato in mezzo ai grandi senza destare troppo fastidio e che con i suoi camioncini e palette ha alimentato, animato e colorato il cantiere/giardino a modo suo.
Insomma grazie a tutti.
e.

lunedì 2 luglio 2012

scarpe diem

ho sempre amato le scarpe, fin da piccolissima.
mi piacciono di ogni forma, colore, modello. 
le preferisco un po' stondate, bassissime, altissime, medie, aperte, chiuse.
le preferisco e basta.
oh mi piacciono anche le ciabattine: infradito, birke, zoccoletti non mi formalizzo.
andare scalza anche mi da un bel po' di soddisfazioni.
non sono feticista se ve lo state chiedendo,
ma sempre, sempre, mi devono piacere le scarpe o non scarpe che indosso
e così spesso le fotografo.
sarà una manìa? non so. la prognosi è ancora riservata.
quest'anno non posso comprarne, per via della casa.
eh eh non ridete, preferisco vivere.
e sto tirando fuori cimeli di ogni tipo.
il bello di avere tantissime scarpe è che un po' te le dimentichi 
e usandole così poco sembra di avere sempre scarpe nuove.
quindi se proprio volete farmi un regalo, non gioielli, ma scarpe!
mi raccomando, ed avrete una donna felice..
e.

ps: lo so che il mio compleanno è passato, ma non si sa mai.