venerdì sera c'è stato il battesimo del fuoco di tommaso,
che per la prima volta nei suoi due anni di vita ha dormito da solo fuori casa.
dai nonni ovviamente, che mamma e papà sono usciti con gli amici.
non è andata male, anzi. lui era felicissimo di stare con la zia e liberarsi della mamma rompiscatole..
anche se il giorno dopo me l'ha fatta pagare cara.
ma andiamo con ordine..
venerdì è stata una giornata caotica.
la mamma, dopo aver corso per un ora, nei preparativi per il trasloco notturno del nano ed i suoi preparativi serali, ha pranzato alle 3, in dieci minuti netti, con un panino chicken legend, patatine e cocacola ghiacciata.
dopodiché si è buttata in macchina, con 25 gradi ed è corsa a prendere il nano al nido, con tanto di merenda al seguito, dato il lungo tragitto (20 chilometri) che li separava dai nonni, aveva bisogno di rifornimenti.. è arrivata dai nonni dopo un ora di traffico (e meno male che si era portata la merenda..), ma non dovevano essere partiti tutti??!
arrivata lì ha mollato il nano al nonno e alla zia, che lo hanno accompagnato ad un appuntamento con il parrucchiere prediletto della mamma che lo ha tosato a dovere.
la mamma trafelata si è rassettata un attimo e poi si è catapultata alla periferia est di roma per incontrare il suo amico/capo e per lavorare un paio d'ore con lui.
alle 8 si è ricatapultata alla periferia nord di roma per controllare che il nano fosse in ottima salute e non si disperasse e che fosse pronto per la nanna.. appurato che tutto funzionava benissimo anche senza il suo apporto, e che anzi il nano sembrava persino infastidito dalla presenza della genitrice, si è ricatapultata a roma, a casa, dove non ha messo piede.
ha parcheggiato la macchina e con matteo ha raggiunto gli amici al ristorante.
alle 9e30 in punto riesce a sedersi e a rilassarsi un po'...
senza nano, con gli amici di sempre (rigorosamente child-free), a fare quattro risate e chiacchiere spensierate e a pregustarsi una spendida cena giappina, sapendo che avrebbe avuto un'intera notte di sonno ininterrotto e da sola con il suo amore...
sushi, sashimi, tempura, zuppa di miso etc etc etc.. vino caffè
usciti da ristorante, sosta in un pubbettino così tanto per non tornare a casa subito, rum e coca, poi una crepes alla nutella divisa con gli amici..e poi a casa finalmente distrutta ma felice..
alle 4, la mamma si è svegliata a vomitare..ed è stata sveglia per due ore vomitando ad intervalli regolari. dopo una notte praticamente insonne, alle 10 insieme al papi sono partiti alla volta dei nonni, per recuperare il nano e capire come avevano superato la notte, più i nonni che lui..
arrivati lì, hanno trovato il nano addormentato, che si era svegliato troppo presto, ma che nel complesso era stato bravissimo aveva mangiato tutto e dormito tutta la notte.. quindi un successone..
al suo risveglio, vedendo la mamma, s'è inviperito, l'ha scansata correndo dal papà, e l'ha ignorata scientemente fino al pomeriggio, piantando delle grane assurde e rifiutandosi persino di mangiare.
intanto la mamma ha continuato a stare malissimo e sono due giorni che il bagno continua ad essere il suo migliore amico..
col nano ci ha potuto fare la pace solo ieri.. dopo un sabato fatto tutto di lagne e capricci.
e comunque il papà resta il suo preferito, mica è stato lui a lasciarlo in balia dei nonni..
U_U
e.
NB: la mamma questa volta ha imparato:
1) che non ha più il fisico per esagerare..
2) che il nano la prossima volta ce lo porterà il papà dai nonni..
lunedì 21 marzo 2011
venerdì 18 marzo 2011
per la strada..
settantenne: "ciao claudio, tutto bene?"
claudio, quarantenne: "oh, ciao antonio! sì tutto bene, tu come stai?"
settantenne: "..insomma..è morto mio parde..."
claudio sorpreso: "....ma.. dai.. quando è successo.."
settantenne, molto serio: "trent'anni fa.."
claudio, senzaparole: "..."
settantenne, sempre più greve: "..e mio fratello.. quindici anni fa...."
claudio, che ancora non s'è ripreso: "..."
poi sono entrati in un portone,
ma sono molto curiosa di sapere come sarebbe evoluta la chiacchierata tra i due..
a momenti muoio dal ridere..
e.
claudio, quarantenne: "oh, ciao antonio! sì tutto bene, tu come stai?"
settantenne: "..insomma..è morto mio parde..."
claudio sorpreso: "....ma.. dai.. quando è successo.."
settantenne, molto serio: "trent'anni fa.."
claudio, senzaparole: "..."
settantenne, sempre più greve: "..e mio fratello.. quindici anni fa...."
claudio, che ancora non s'è ripreso: "..."
poi sono entrati in un portone,
ma sono molto curiosa di sapere come sarebbe evoluta la chiacchierata tra i due..
a momenti muoio dal ridere..
e.
mercoledì 16 marzo 2011
roma
sono più di sette anni che vivo in centro a roma.
le mie origine sono sì romane ma non cittadine, bensì della provincia a nord della capitale.
sono cresciuta in un grosso paese dove da piccola giocavo per la strada e dove conoscevo tutti i vicini e tutt'oggi ogni volta che ci torno si respira l'aria di paese anche se paese non è più, essendo oramai diventato vera e propria periferia di roma.
il fatto di approdare in città ha avuto notevoli vantaggi per me all'inizio,
dato che effettivamente la mia vita era a roma comunque, data la vicinanza estrema con roma era una cosa naturale, quindi sono sempre stata una pendolare per l'università e tutto il resto, anche uscire di sera era stare a piazza fiume e dintorni.
dicevo..quando sono arrivata in città ho notato solo i pregi che mi offriva la vita.
facilità di spostamenti, dato che sono in una zona ben servita dai mezzi pubblici.
stranamente, ma giuro (suicidi a parte sotto la metro) non ho mai avuto problemi di ritardi ed io mi sposto sostanzialmente in metro e bus.
uscire era diventato un gioco, a piedi in bici o al massimo con l'autobus potevo arrivare ovunque e non mi sembrava vero.
andare al cinema a piedi per me era un'utopia..
poi l'anonimato della città devo dire che è una cosa che mi ha sempre affascinato.
il fatto che nessuno ti caga e ti conosce mi da quella libertà che non ho mai avuto a casa dai miei, dato che se pure non mi vedevano direttamente c'era qualcuno che riportava a loro SEMPRE fatti e misfatti..
questo salto, mi ha liberato di tanti blocchi, anche nel modo di vestire e di approcciare con gli altri.
assolutamente la comodità nell'avere tutto dai servizi agli accessori -chiamiamoli così- a portata di mano, è stata la cosa principale che mi ha fatto amare roma alla follia.
quindi non roma in quanto tale, ma in quanto
roma=città, uscire tutte le sere e trovare qualcosa da fare
roma=indipendenza, vivere da sola e lontana dai miei, anonimato
roma=autonomia, movimenti e spostamenti facili, fluidi
roma=comodità, avere tuttissimo a portata di mano (anche un drugstore aperto h24) e non avere bisogno di altro.
quindi diciamo che del paese mi mancava davvero poco,
le chiacchierate in terrazzo con la vicina fumando una sigaretta,
le mie amiche a un tiro di schioppo, quindi uscire e fare un'improvvisata ad un'amica non era una cosa macchinosa come può essere ora.
e poco poco altro..
oggi a 7 anni di distanza posso dire di averne abbastanza della città..
e soprattutto ne ho abbastanza della città proprio ora che ho un figlio.
diciamo che per motivi logistici sono costretta a spostarmi di più in macchina, e questo comporta un aumento dello stress e dell'odio che mi sta montando dentro verso roma..
non è un caso che scriva oggi che è un qualsiasi giorno di pioggia, e che ho impiegato più di un'ora per 5 chilometri andata e 5 ritorno.
non sopporto più di non avere l'orizzonte,
se guardo intorno a me è tutto limitato, da palazzi, macchine, alberi, comunque per vedere il cielo devo proprio alzare la testa, cosa che dopo un po' ti dimentichi quasi di fare..
non sopporto il traffico,
migliaia di macchine e scooter, parcheggiate in doppia fila, sui marciapiedi, sulle strisce pedonali.
non sopporto l'indifferenza della gente,
che se vede un barbone non lo vede; che se cadi non si ferma a chiedere "stai bene?"; che sei fai le scale con un passeggino ed un bambino dentro non ti aiuta, che se ti incontra fuori dal portone non ti riconosce più e neppure ti saluta.
il menefreghismo delle persone prese solo da se stesse,
di chi ti blocca la macchina perché deve fare i cazzi suoi, o si parcheggia sulle strisce per prendersi un caffè o le sigarette, o blocca le rotaie di un tram, fregandosene che 50 persone faranno tardi in ufficio, o usa il posto dei disabili con un finto permesso facendo anche il gradasso con gli amici.
non sopporto più lo smog,
che lo respiriamo non solo dal naso a dalla bocca ma che si impregna sui vestiti i cappotti e non ci rendiamo conto dello schifo che è fino a quando non passiamo un batuffolo bianco sulla pelle la sera prima di andare a letto.
non sopporto le merde di cane sui marciapiedi,
dei cani dei signori, che non si possono sporcare le mani per raccoglierla, che pensano che sia il tributo che la città gli deve solo per il fatto che la abitano.
credo di essere arrivata al limite di sopportazione massimo.
e credo che andandomene rimpiangerò solamente i gabbiani che la mattina vengono a mangiare sulla finestra della cucina.. (a meno che non mi trasferisca al mare..)
scusate lo sfogo..
e.
le mie origine sono sì romane ma non cittadine, bensì della provincia a nord della capitale.
sono cresciuta in un grosso paese dove da piccola giocavo per la strada e dove conoscevo tutti i vicini e tutt'oggi ogni volta che ci torno si respira l'aria di paese anche se paese non è più, essendo oramai diventato vera e propria periferia di roma.
il fatto di approdare in città ha avuto notevoli vantaggi per me all'inizio,
dato che effettivamente la mia vita era a roma comunque, data la vicinanza estrema con roma era una cosa naturale, quindi sono sempre stata una pendolare per l'università e tutto il resto, anche uscire di sera era stare a piazza fiume e dintorni.
dicevo..quando sono arrivata in città ho notato solo i pregi che mi offriva la vita.
facilità di spostamenti, dato che sono in una zona ben servita dai mezzi pubblici.
stranamente, ma giuro (suicidi a parte sotto la metro) non ho mai avuto problemi di ritardi ed io mi sposto sostanzialmente in metro e bus.
uscire era diventato un gioco, a piedi in bici o al massimo con l'autobus potevo arrivare ovunque e non mi sembrava vero.
andare al cinema a piedi per me era un'utopia..
poi l'anonimato della città devo dire che è una cosa che mi ha sempre affascinato.
il fatto che nessuno ti caga e ti conosce mi da quella libertà che non ho mai avuto a casa dai miei, dato che se pure non mi vedevano direttamente c'era qualcuno che riportava a loro SEMPRE fatti e misfatti..
questo salto, mi ha liberato di tanti blocchi, anche nel modo di vestire e di approcciare con gli altri.
assolutamente la comodità nell'avere tutto dai servizi agli accessori -chiamiamoli così- a portata di mano, è stata la cosa principale che mi ha fatto amare roma alla follia.
quindi non roma in quanto tale, ma in quanto
roma=città, uscire tutte le sere e trovare qualcosa da fare
roma=indipendenza, vivere da sola e lontana dai miei, anonimato
roma=autonomia, movimenti e spostamenti facili, fluidi
roma=comodità, avere tuttissimo a portata di mano (anche un drugstore aperto h24) e non avere bisogno di altro.
quindi diciamo che del paese mi mancava davvero poco,
le chiacchierate in terrazzo con la vicina fumando una sigaretta,
le mie amiche a un tiro di schioppo, quindi uscire e fare un'improvvisata ad un'amica non era una cosa macchinosa come può essere ora.
e poco poco altro..
oggi a 7 anni di distanza posso dire di averne abbastanza della città..
e soprattutto ne ho abbastanza della città proprio ora che ho un figlio.
diciamo che per motivi logistici sono costretta a spostarmi di più in macchina, e questo comporta un aumento dello stress e dell'odio che mi sta montando dentro verso roma..
non è un caso che scriva oggi che è un qualsiasi giorno di pioggia, e che ho impiegato più di un'ora per 5 chilometri andata e 5 ritorno.
non sopporto più di non avere l'orizzonte,
se guardo intorno a me è tutto limitato, da palazzi, macchine, alberi, comunque per vedere il cielo devo proprio alzare la testa, cosa che dopo un po' ti dimentichi quasi di fare..
non sopporto il traffico,
migliaia di macchine e scooter, parcheggiate in doppia fila, sui marciapiedi, sulle strisce pedonali.
non sopporto l'indifferenza della gente,
che se vede un barbone non lo vede; che se cadi non si ferma a chiedere "stai bene?"; che sei fai le scale con un passeggino ed un bambino dentro non ti aiuta, che se ti incontra fuori dal portone non ti riconosce più e neppure ti saluta.
il menefreghismo delle persone prese solo da se stesse,
di chi ti blocca la macchina perché deve fare i cazzi suoi, o si parcheggia sulle strisce per prendersi un caffè o le sigarette, o blocca le rotaie di un tram, fregandosene che 50 persone faranno tardi in ufficio, o usa il posto dei disabili con un finto permesso facendo anche il gradasso con gli amici.
non sopporto più lo smog,
che lo respiriamo non solo dal naso a dalla bocca ma che si impregna sui vestiti i cappotti e non ci rendiamo conto dello schifo che è fino a quando non passiamo un batuffolo bianco sulla pelle la sera prima di andare a letto.
non sopporto le merde di cane sui marciapiedi,
dei cani dei signori, che non si possono sporcare le mani per raccoglierla, che pensano che sia il tributo che la città gli deve solo per il fatto che la abitano.
credo di essere arrivata al limite di sopportazione massimo.
e credo che andandomene rimpiangerò solamente i gabbiani che la mattina vengono a mangiare sulla finestra della cucina.. (a meno che non mi trasferisca al mare..)
scusate lo sfogo..
e.
giovedì 10 marzo 2011
Celo/Manca
ecco qui a compilare questa lista su suggerimento di Sononera
Mi guardo indietro e ho fatto un mare di cazzate: Celo.
cazzatelle..tipo sprecare 11 anni della mia vita con un coglione e laurearmi...ma pur sempre cazzate.. U_U
Ho i piedi brutti : Manca.
non che siano bellissimi e da cenerentola.. ma insomma..non mi lamento.
Se non chiudo la porta a chiave non riesco a farla: Celo.
nel senso che quanto meno devo essere sola, neppure il nano può presenziare, e poi se non c'è nessuno nei dintorni, diciamo che è meglio.. ecco.
Il Bambino che è dentro di me è scemo: Celo.
ma scemo scemo..ghhhhh :-)
Mi sveglio e non so dove sono: Celo.
l'ultima volta un paio di settimane fa, quando il mio uomo mi ha regalato una notte di sonno ininterrotto (in una delle stanze del b&b senza nano..) wow.
Canne : Manca.
nel senso che vorrei tanto un po' d'erba. ora.
Sparare un bel cornino: Celo.
qui.lo.dico.e.qui.lo.nego
Volevo fare un altro mestiere: Celo.
la stilista, la costumista, l'acrobata, la fotografa, l'elettricista, la grafica, il muratore, il falegname, il pittore...e altri 20 o 30 mestieri.
Se non lo faccio tutti i giorni vado fuori di testa: Manca.
posso sopravvivere, e diciamo che mi auto-gestico al limite.
Paura di invecchiare: Celo.
ma mi sa che ormai è già tardi..
In albergo guardo i pornazzi: Manca.
mai visto uno, solo dei pezzi. non mi incuriosiscono. e m'imbarazzo.
Quella volte che mi sono dovuto nascondere nell'armadio: Manca.
ma è accaduto qualcosa di simile.. nel senso che mi sono dovuta volatilizzare.. e non una sola volta.. ma mica è colpa mia eh..
Col culo che mi sono fatto se non mi riconoscono mi incazzo: n.p.
anche io amo il mio anonimato.
Sesso e schiaffoni: Celo.
e anche parolacce..ma cheppaura..in un'altra vita per fortuna
Autoerotismo: Celo Celo, lo dicevo prima...
se non ci fosse quello, dove andremmo a finire...?
Per me che adoro le liste questa Mancava, e ora CELO :-)
e.
Mi guardo indietro e ho fatto un mare di cazzate: Celo.
cazzatelle..tipo sprecare 11 anni della mia vita con un coglione e laurearmi...ma pur sempre cazzate.. U_U
Ho i piedi brutti : Manca.
non che siano bellissimi e da cenerentola.. ma insomma..non mi lamento.
Se non chiudo la porta a chiave non riesco a farla: Celo.
nel senso che quanto meno devo essere sola, neppure il nano può presenziare, e poi se non c'è nessuno nei dintorni, diciamo che è meglio.. ecco.
Il Bambino che è dentro di me è scemo: Celo.
ma scemo scemo..ghhhhh :-)
Mi sveglio e non so dove sono: Celo.
l'ultima volta un paio di settimane fa, quando il mio uomo mi ha regalato una notte di sonno ininterrotto (in una delle stanze del b&b senza nano..) wow.
Canne : Manca.
nel senso che vorrei tanto un po' d'erba. ora.
Sparare un bel cornino: Celo.
qui.lo.dico.e.qui.lo.nego
Volevo fare un altro mestiere: Celo.
la stilista, la costumista, l'acrobata, la fotografa, l'elettricista, la grafica, il muratore, il falegname, il pittore...e altri 20 o 30 mestieri.
Se non lo faccio tutti i giorni vado fuori di testa: Manca.
posso sopravvivere, e diciamo che mi auto-gestico al limite.
Paura di invecchiare: Celo.
ma mi sa che ormai è già tardi..
In albergo guardo i pornazzi: Manca.
mai visto uno, solo dei pezzi. non mi incuriosiscono. e m'imbarazzo.
Quella volte che mi sono dovuto nascondere nell'armadio: Manca.
ma è accaduto qualcosa di simile.. nel senso che mi sono dovuta volatilizzare.. e non una sola volta.. ma mica è colpa mia eh..
Col culo che mi sono fatto se non mi riconoscono mi incazzo: n.p.
anche io amo il mio anonimato.
Sesso e schiaffoni: Celo.
e anche parolacce..ma cheppaura..in un'altra vita per fortuna
Autoerotismo: Celo Celo, lo dicevo prima...
se non ci fosse quello, dove andremmo a finire...?
Per me che adoro le liste questa Mancava, e ora CELO :-)
e.
mercoledì 9 marzo 2011
va bene ho mentito..
ho detto che non è un mummyblog ma se lo guardo ci sono solo cose da mamma..
no-no-no-no.. non ci siamo..cercherò di porre rimedio..
è che è un periodo un po' così..
il lavoro procede per la sua strada, ovviamente bene.
la vita di coppia, senza alti ne bassi, così.. senza slancio forse è il periodo..
per la casa, nessuna novità.. solo delusioni su delusioni..
quindi si va avanti ad oltranza fingendo che tutto vada bene..
e il nano è in quella fase che ha cominciato a parlare e ripete tutto tuttissimo..
quindi è uno spasso, è per questo che parlo solo di lui..
il resto della vita è un po' piatto a dire il vero..
cioè niente viaggi all'orizzonte, vita sociale zero o poco più, gli amici latitanti, forse è solo il letargo invernale.. non ci siamo ancora risvegliati ecco..
anche se in questi giorni la primavera sembra si stia finalmente avvicinando..
nonostante la tramontana che ti stacca le braccia e ti taglia la faccia..
ma il sole ce l'ha fatta a spuntare..
ed ecco cosa sta avvenendo nella mia cucina da qualche giorno..
è la prima volta in assoluto che accade dalle mie parti..
e per me che ho il pollice nero e che mi sopravvivono solo le piante grasse,
è una gran soddisfazione.. :-)
e.
ho detto che non è un mummyblog ma se lo guardo ci sono solo cose da mamma..
no-no-no-no.. non ci siamo..cercherò di porre rimedio..
è che è un periodo un po' così..
il lavoro procede per la sua strada, ovviamente bene.
la vita di coppia, senza alti ne bassi, così.. senza slancio forse è il periodo..
per la casa, nessuna novità.. solo delusioni su delusioni..
quindi si va avanti ad oltranza fingendo che tutto vada bene..
e il nano è in quella fase che ha cominciato a parlare e ripete tutto tuttissimo..
quindi è uno spasso, è per questo che parlo solo di lui..
il resto della vita è un po' piatto a dire il vero..
cioè niente viaggi all'orizzonte, vita sociale zero o poco più, gli amici latitanti, forse è solo il letargo invernale.. non ci siamo ancora risvegliati ecco..
anche se in questi giorni la primavera sembra si stia finalmente avvicinando..
nonostante la tramontana che ti stacca le braccia e ti taglia la faccia..
ma il sole ce l'ha fatta a spuntare..
ed ecco cosa sta avvenendo nella mia cucina da qualche giorno..
è la prima volta in assoluto che accade dalle mie parti..
e per me che ho il pollice nero e che mi sopravvivono solo le piante grasse,
è una gran soddisfazione.. :-)
e.
martedì 8 marzo 2011
nuovi amori
è primavera quasi..
la stagione dei fiori che sbocciano e degli amori..
e tommaso ha scoperto i suoi..
sono giorni che corre felice al nido ed entra quasi senza voltarsi.
e ieri ho scoperto il perché..
eleonora..
"nonaa".. occhi a cuore e "coccleee"
U_U
assurdo..
non solo ha anche un amichetto preferito: enrico.
e mentre "nonaa" è associata alle "cocclee"
"chico" è associato alla "pallaa-golle"
gli uomini..
e che difficile essere mamma..
e.
la stagione dei fiori che sbocciano e degli amori..
e tommaso ha scoperto i suoi..
sono giorni che corre felice al nido ed entra quasi senza voltarsi.
e ieri ho scoperto il perché..
eleonora..
"nonaa".. occhi a cuore e "coccleee"
U_U
assurdo..
non solo ha anche un amichetto preferito: enrico.
e mentre "nonaa" è associata alle "cocclee"
"chico" è associato alla "pallaa-golle"
gli uomini..
e che difficile essere mamma..
e.
domenica 6 marzo 2011
centocinquanta
vi prego, analizziamo questa filastrocca..
perché quando eravamo piccoli, le ripetevamo a memoria all'infinito e di tutti i tipi, ma non è che ci soffermassimo sul testo, o almeno io non l'ho mai fatto..
ora me le trovo riportate in bella copia su un libro per bambini, e non posso fare a meno di pensare che chi le ha scritte, almeno alcune e questa in particolare, si facesse di acidi..
Centocinquanta la gallina canta.
Lasciala cantare la voglio maritare. (l'intento è buono...)
Le voglio dar cipolla, (???? una gallina e cipolla..?? ma cipolla chi è?!)
cipolla è troppo forte; (ah...mbè...)
le voglio dar la morte, (???!!!!!...però.. gentile..)
la morte è troppo scura; (aaaahh.. ari-mbè..)
le voglio dar la luna, (ooohh.. che carino..)
la luna è troppo bella: (...?!)
voglio darle mia sorella, (uuhh.. che tenerezza..)
mia sorella fa i biscottini (..fa anche i biscottini..)
e li dà a tutti i bambini. (...per i bambini... )
Ai bambini fanno male, (ma...?!)
corri, corri all'ospedale. (addirittura..?!)
L'ospedale sta lassù, (e poi..?)
dagli un calcio e buttalo giuuuù. U_U
ma dovrei leggerla a mio figlio..? e come gliela spiego..?
e se mi dovesse fare delle domande..??
i miei genitori erano degli incoscienti..
un po' come in Pollon: "sembra talco, ma non è, e sa darti l'allegria..."... ma si può...?
eddai....
e.
perché quando eravamo piccoli, le ripetevamo a memoria all'infinito e di tutti i tipi, ma non è che ci soffermassimo sul testo, o almeno io non l'ho mai fatto..
ora me le trovo riportate in bella copia su un libro per bambini, e non posso fare a meno di pensare che chi le ha scritte, almeno alcune e questa in particolare, si facesse di acidi..
Centocinquanta la gallina canta.
Lasciala cantare la voglio maritare. (l'intento è buono...)
Le voglio dar cipolla, (???? una gallina e cipolla..?? ma cipolla chi è?!)
cipolla è troppo forte; (ah...mbè...)
le voglio dar la morte, (???!!!!!...però.. gentile..)
la morte è troppo scura; (aaaahh.. ari-mbè..)
le voglio dar la luna, (ooohh.. che carino..)
la luna è troppo bella: (...?!)
voglio darle mia sorella, (uuhh.. che tenerezza..)
mia sorella fa i biscottini (..fa anche i biscottini..)
e li dà a tutti i bambini. (...per i bambini... )
Ai bambini fanno male, (ma...?!)
corri, corri all'ospedale. (addirittura..?!)
L'ospedale sta lassù, (e poi..?)
dagli un calcio e buttalo giuuuù. U_U
ma dovrei leggerla a mio figlio..? e come gliela spiego..?
e se mi dovesse fare delle domande..??
i miei genitori erano degli incoscienti..
un po' come in Pollon: "sembra talco, ma non è, e sa darti l'allegria..."... ma si può...?
eddai....
e.
venerdì 4 marzo 2011
mercoledì 2 marzo 2011
dall'internazionale - I love rob bretzny
Compiti per tutti. Anche se a volte è impossibile fare la cosa giusta, fare la cosa giusta a metà può essere una valida alternativa.
Gemelli
21 maggio – 20 giugno

Non hai paura di ottenere maggior lustro e potere, vero? Non ti innervosirai se improvvisamente avrai più successo del solito, giusto? Non scapperai se ti verranno finalmente offerte le opportunità e le responsabilità che avevi sperato, vero? Mi auguro solo che tu sia pronto a gestire le situazioni positive in cui ti troverai, Gemelli.
ora non che io ci creda eh.. sia chiaro..tra l'altro la settimana di Rob è quasi finita e non è che mi siano state offerte chissà che possibilità e chissà quali opportunità si siano affacciate sul mio cammino.. ma insomma quando leggi una cosa così.. come minimo gongoli anche se non è vera..eccheccazzo. che diamine!
e.
ora non che io ci creda eh.. sia chiaro..tra l'altro la settimana di Rob è quasi finita e non è che mi siano state offerte chissà che possibilità e chissà quali opportunità si siano affacciate sul mio cammino.. ma insomma quando leggi una cosa così.. come minimo gongoli anche se non è vera..
e.
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