bene, ci siamo...
avrei bisogno di un consiglio, da chi passa di qua, se possibile.
tommaso va in prima elementare quest'anno.
abbiamo superato pianti a lotte mattutine per entrare a scuola.
adesso stiamo affrontando la mancanza di voglia di fare i compiti.
è possibile che ci vogliano 2 o 3 ore per fare un paio di paginette di compiti, ma cose tipo "completa con la lettera mancante".. cioè banalità.
premetto che sa già leggere e scrivere correttamente in corsivo, e sotto dettatura.
lo ha imparato in 3 mesi, è intelligente, brillante..
eppure è di una lentezza unica.
anche in classe, al colloquio coi genitori, ho beccato una strigliata dalle maestre,
tutta la classe avanza, chi più lento chi più veloce, ma uniformemente...
ok l'importanza della lentezza e bla bla bla.
lo so, non ditelo a me.
però lui è lento non perché quella è la sua dimensione placida e bucolica,
è lento perché si distrae.
quando mangia poggia la forchetta ad ogni boccone,
se deve scrivere 5 parole è capace che ci mette un ora e nel frattempo ha contato tutte le foglie della pianta davanti a lui, progettato mentalmente astronavi supersoniche, raccontato 7 episodi diversi accaduti in classe.
ma i compiti lì restano...
con la matita poggiata sul foglio e i lacrimoni che scendono.
come si fa??
ci sono delle tattiche, delle tecniche???
è mancanza di concentrazione... ho creduto.
disturbo dell'attenzione..
eppure, se gli dai un obiettivo tipo: se finisci presto puoi fare questa cosa che ti piace tanto,
allora (se è in vena) in 5 minuti di orologio finisce cose per cui avrebbe messo più di un ora.
quindi non è scemo..dico io..
anche a scuola le maestre hanno provato varie cose, metterlo al banco da solo, oppure vicino al suo amico del cuore, a lasciarlo stare, a pungolarlo... ma nulla funziona
cosa succede nella sua testolina allora...???
che devo fare?
e.
domenica 10 gennaio 2016
giovedì 7 gennaio 2016
piccole grandi cose
la mia vita oggi è fatta di piccole grandi cose.
come camminare tra le foglie e la terra con degli stivali di gomma gialli,
ammirare i bulbi precoci che fioriscono,
travasare le piantine che otto, il nuovo cucciolo, decide di mangiare e trascinare per tutto il giardino,
cucinare zuppe il cui odore si diffonde nell'aria fino alla casa più avanti,
raccogliere le uova deposte nel mio pollaio,
scegliere le foglie aromatizzate per cucinare dalle piantine nell'orto che ancora resistono a questo inverno mite.
poi certo lavoro anche, ovviamente.
mi occupo della casa, di tommaso, di matteo.
però i miei ritmi sono più lenti, rilassati,
se ne ho voglia vado a lavorare in biblioteca, oppure me ne resto a casa a crogiolarmi sotto un piumone col computer sulle ginocchia.
credo che questa sì, sia la mia dimensione.
non vogliatemene.
e.
venerdì 1 gennaio 2016
2016
Lasciatevi accadere la vita. Credetemi: la vita ha ragione, in tutti i casi.
Rainer Maria Rilke
qualcuno dei miei contatti facebook ha salutato il vecchio anno con questa citazione.
mi piace.
un nuovo anno.
un nuovo inizio.
una nuova possibilità.
non ho buoni propositi quest'anno.
vi risparmio le mie liste per momenti migliori.
o peggiori...
quello che se ne è andato non è stato uno degli anni migliori.
quello che verrà, non possiamo prevederlo.
ma la vita non è ieri, o domani.
la vita è oggi.
buon anno.
e.
Rainer Maria Rilke
qualcuno dei miei contatti facebook ha salutato il vecchio anno con questa citazione.
mi piace.
un nuovo anno.
un nuovo inizio.
una nuova possibilità.
non ho buoni propositi quest'anno.
vi risparmio le mie liste per momenti migliori.
o peggiori...
quello che se ne è andato non è stato uno degli anni migliori.
quello che verrà, non possiamo prevederlo.
ma la vita non è ieri, o domani.
la vita è oggi.
buon anno.
e.
venerdì 20 novembre 2015
festa dell'albero
Tommaso va in prima elementare quest'anno.
Abbiamo scelto una scuola alla periferia di Roma piuttosto che la scuola del paese più vicino.
Abbiamo provato con la materna, ma la mancanza di comunicazione, l'inedia e l'indifferenza della scuola nei confronti dei bambini e del paese mi ha lasciato di stucco.
Non un'iniziativa, nessuno stimolo per questi bimbi, nessuna reazione a proposte fatte, né da parte della scuola, né da parte delle maestre, né da parte degli altri genitori.
Non un'iniziativa, nessuno stimolo per questi bimbi, nessuna reazione a proposte fatte, né da parte della scuola, né da parte delle maestre, né da parte degli altri genitori.
...mah.. la scuola non deve essere un parcheggio, a mio avviso, e tutto questo mi ha spinto a cambiare direzione, nonostante inizialmente fossi molto convinta che andare a scuola in paese avesse un fascino diverso dall'andare a scuola in città....
E' così che siamo finiti alla scuola primaria statale di Collidoro, alle porte di Roma, in periferia ma pur sempre città.
Ogni venerdì la scuola, insieme ad un'associazione volontaria che opera sul territorio, organizza un Pedibus che accompagna i bimbi a scuola a piedi.
Ci si incontra mezz'ora prima dell'ingresso a scuola e si fa un percorso in mezzo alla natura tutti insieme, mano nella mano, tra gli alberi.
Io lo trovo poetico, per i bambini è solo un momento di svago, ma è una bella carica energetica prima di entrare a scuola.
Oggi è la festa dell'albero e prima di entrare abbiamo piantato un ciliegio, davanti scuola.
Evviva!
e.

venerdì 30 ottobre 2015
halloween
domani sarà halloween
una festa giovane, frizzante e dinamica.
sognavo di sposarmi ad halloween vestita di arancione.
non so perché la sento così tanto questa festa,
forse perché è dissacrante,
forse perché è discussa,
forse perché è anticlericale.
boo mi piace.
sarà che adoro l'autunno.
com'era...?
"tremate, tremate, le streghe son tornate"
e.
venerdì 20 febbraio 2015
aggiornamenti
un anno è passato dall'ultima volta che ho scritto qui.
non mi manca questo posto. mi manca scrivere però.
la mia vita è cambiata totalmente.
da dove comincio..
il lavoro, l'ho cambiato.
mio marito (e sì ci siamo sposati...!) dice che io ogni 2 anni devo cambiare lavoro perché mi stufo.
sarà vero, sarà perché sono dei gemelli, sarà perché dopo un po mi annoio.
di fatto mi sono licenziata dallo studio legale che mi ha dato da vivere per quasi 3 anni e, da 6 mesi circa, lavoro esclusivamente per l'etichetta musicale inglese.
ho aperto una partita iva, sono una freelance ora.
lavoro da casa, con gli orari che decido io, ma con delle scadenze trimestrali.
'na figata.
a parte il "pigiama"e il non avere un ufficio e quindi colleghi non virtuali.
anche matteo ha finalmente un lavoro vicino casa, quindi passiamo molto più tempo insieme tutti quanti.
diciamo che cambiare lavoro, fondamentalmente, mi ha cambiato tante abitudini.
ora sono io che vado a prendere tommaso a scuola,
io che lo porto al parco,
io che gioco con lui,
io che socializzo con le altre mamme le quali credevano che il mio lui fosse un ragazzo padre (..?!),
io che vado alle riunioni a scuola e che parlo con le maestre,
io che faccio la spesa, la lavatrice, il pranzo, la cena, oltre a lavorare.
mi sa che mi sono fatta imbrogliare..ma va bene così.
sono felice. sono fortunata.
ho una bellissima famiglia e una vita che mi somiglia, piano piano sempre di più.
ci siamo sposati a fine luglio, lo abbiamo deciso a giugno, è stato il più bel matrimonio a cui ho partecipato, e non perché era il mio, metterò delle foto.
niente luna di miele, siamo stati solo una settimana in campeggio..
volevamo fare un bel viaggio a primavera ma sono venuti i ladri a casa un mese fa ed i soldi del viaggio li abbiamo dovuti usare per aggiustare la finestra che hanno rotto per entrare. pazienza.
tommaso cresce, inizia a scrivere e a leggere qualcosina. a settembre andrà in prima.
abbiamo scelto la scuola. che cosa difficile.
da pochi giorni è morta nonna maria, la mia ultima nonna. che tristezza.
sto davvero diventando troppo grande.
vorremmo che tommaso avesse un fratello o una sorella, ma non ne vuole sapere (nè l'uno, nè l'altro/a).
spero di tornare a scrivere.
e.
non mi manca questo posto. mi manca scrivere però.
la mia vita è cambiata totalmente.
da dove comincio..
il lavoro, l'ho cambiato.
mio marito (e sì ci siamo sposati...!) dice che io ogni 2 anni devo cambiare lavoro perché mi stufo.
sarà vero, sarà perché sono dei gemelli, sarà perché dopo un po mi annoio.
di fatto mi sono licenziata dallo studio legale che mi ha dato da vivere per quasi 3 anni e, da 6 mesi circa, lavoro esclusivamente per l'etichetta musicale inglese.
ho aperto una partita iva, sono una freelance ora.
lavoro da casa, con gli orari che decido io, ma con delle scadenze trimestrali.
'na figata.
a parte il "pigiama"e il non avere un ufficio e quindi colleghi non virtuali.
anche matteo ha finalmente un lavoro vicino casa, quindi passiamo molto più tempo insieme tutti quanti.
diciamo che cambiare lavoro, fondamentalmente, mi ha cambiato tante abitudini.
ora sono io che vado a prendere tommaso a scuola,
io che lo porto al parco,
io che gioco con lui,
io che socializzo con le altre mamme le quali credevano che il mio lui fosse un ragazzo padre (..?!),
io che vado alle riunioni a scuola e che parlo con le maestre,
io che faccio la spesa, la lavatrice, il pranzo, la cena, oltre a lavorare.
mi sa che mi sono fatta imbrogliare..ma va bene così.
sono felice. sono fortunata.
ho una bellissima famiglia e una vita che mi somiglia, piano piano sempre di più.
ci siamo sposati a fine luglio, lo abbiamo deciso a giugno, è stato il più bel matrimonio a cui ho partecipato, e non perché era il mio, metterò delle foto.
niente luna di miele, siamo stati solo una settimana in campeggio..
volevamo fare un bel viaggio a primavera ma sono venuti i ladri a casa un mese fa ed i soldi del viaggio li abbiamo dovuti usare per aggiustare la finestra che hanno rotto per entrare. pazienza.
tommaso cresce, inizia a scrivere e a leggere qualcosina. a settembre andrà in prima.
abbiamo scelto la scuola. che cosa difficile.
da pochi giorni è morta nonna maria, la mia ultima nonna. che tristezza.
sto davvero diventando troppo grande.
vorremmo che tommaso avesse un fratello o una sorella, ma non ne vuole sapere (nè l'uno, nè l'altro/a).
spero di tornare a scrivere.
e.
lunedì 24 febbraio 2014
il ruspista che è in me
riguardando indietro nella posta, vecchie email vecchie amicizie e/o simpatie/empatie momentanee, sto analizzando alcuni lati del mio carattere.
e mi sono accorta che nonostante sia tendenzialmente una persona estroversa, parecchio, do' facilmente confidenza, sono socievole, racconto i cavoli miei senza problemi (come si evince dal blog), etc. ciononostante non sono così come appaio.
da bambina ero timida.
timida di quelle che non guardano per paura di essere guadate, con le guance arrossate solo al pensiero che qualcuno mi rivolgesse la parola.
sono ancora timida, ma ho imparato a difendermi.
la scuola, prettamente maschile, l'università, la vita il lavoro, mi hanno portato ad avere una specie di corazza, che all'apparenza è anche un po' sfacciata, parlo tranquillamente in pubblico, spesso in un gruppo alla fine fanno fare a me da portavoce, etc ma questo non fa di me una persona espansiva, e ancora arrossisco, ma ora il trucco mi protegge...
forse perché sono simpatica e comunicativa e credo di saper ascoltare..
per questo ho tanti amici, sparsi nei posti più disparati, dai alcuni dei vecchi amici di scuola, da gente incontrata per caso in vacanza, o persone che si sono imbattute nella mia vita nei 2000 lavori che ho fatto.
c'è da dire che se io conosco/frequento una persona e ci sto bene, gli do l'anima, così senza niente in cambio. sono fatta così
però, però...ho dei paletti, cioè sono circondata da una sorta di recinto, chiamiamolo così, che non deve essere oltrepassato.
e se ti avvicini troppo
succede che io mi sento stretta.
mi è capitato con tante amiche, beh, non tantissime, ma più di una, almeno 3/4 a breve memoria (negli ultimi 5).
c'è anche da dire che per come sono, mi capitano i tipi più disparati di persone,
da quella che si aggrappa e in me vede la salvezza, a quella che mi vuole salvare da me stessa, a quella che mi vuole psicanalizzare, a quella psicopatica e basta.
ad esempio quello che è successo con R.
profondamente insicura, aveva capito che io le davo forza, non facevo altro che rassicurarla sul fatto che poteva riuscire, che era in grado di fare determinate cose etc..
eravamo arrivate ad un punto in cui se io non rispondevo al telefono lei aveva delle crisi di panico, crisi vere.. e magari la sentivo dopo tre ore, ed era distrutta e affranta, solo perché magari ero in palestra o mi si era scaricato il telefono. era faticoso.
faticoso anche doverla convincere ogni volta che quello che faceva sarebbe andato bene, come se avessi la sfera di cristallo. MA io ho sempre pensato, che se credi in qualcosa profondamente, potresti essere in grado di fare qualsiasi cosa.
Insomma è finita che l'ho dovuta allontanare, stavo con l'angoscia che potesse fare delle cazzate molto grosse solo se io magari non le rispondevo. aveva una vera 'dipendenza' e questa cosa mi spaventava. La vivevo proprio male, stavo in ansia e mi ero accollata tutti i suoi problemi, e se le cose non andavano come previsto ovviamente se la prendeva con me...cheppaura...
o con D. che aveva deciso di salvarmi da me stessa, di migliorarmi esteticamente, di rendermi più appariscente, più femmina, più creativa, più..ma che ne so io..
di fatto voleva che io fossi un'altra persona.. scusate ma io non ce la faccio.
capisco tutto, le buone intenzioni e tutto, ma io mi trovo bene con me stessa, ci ho messo tanto ad accettarmi per come sono, ad essere sicura di me, e non ho intenzione di mettermi troppo in discussione, sarà immaturo, presuntuoso, arrogante o quello che volete, ma io sono così e, mi piacerebbe, che gli amici mi prendessero per come sono.
alcune persone si appoggiano a me perché mi vedono forte, solare e ruspista :-) ..
ma non è così! anche io ho le mie fragilità e quando tutti si appoggiano, rischio di cedere.e non posso permetterlo. per questo mi allontano.
e non mi allontano mai in sordina, ma aziono la mia ruspa.
amatemi o odiatemi.
questa sono io.
e.
mercoledì 5 febbraio 2014
dovevo scrivere.
A volte mi sento sola. Mi sembra che il mondo intero mi sia contro.
E' evidente che non è così, ma i momenti no sono questi, io non sono una che si deprime in genere, ma se faccio un breve resoconto della mia vita oggi, a quarant'anni, ho solo voglia di piangere.
L’unica
mia certezza è Tommaso. L’unico punto fermo, anche se in evoluzione, è lui.
Il
resto è tutto labile, indefinito, dai contorni sbiaditi.
1) La
casa dove vivo non è la mia.
Spendo i mie soldi e i miei sogni, la mia vita, le mie risorse fisiche e psichiche ed i miei
risparmi per qualcosa che mio non è, e non lo sarà mai probabilmente, è una situazione ingarbugliata e difficile da spiegare, ma tant'è.
2) L’uomo
che amo e con cui ho scelto di condividere la vita e con cui ho deciso di fare
un figlio e mettere su famiglia, non solo non mi vuole sposare, ma a volte stento a
riconoscerlo.
In realtà sposarmi era l'ultimo dei miei desideri, ma devo dire che ultimamente questa idea ha preso forma dentro di me ed ora è diventata un'esigenza reale anche di fronte al fatto che Lui non sta bene, fisicamente intendo.
3) Il
lavoro, che tollero a malapena, ma che assolutamente considero una manna dal cielo, mi serve a mantenermi/ci e a pagare i debiti che ho e abbiamo con il mondo a causa
del primo punto, la casa.
Lui
non lavora da oltre sei mesi, per cause varie, non che voglia fargliene una colpa, ma a volte sembra non capire la gravità della
situazione. Inoltre sta attraversando un momento difficile legato ai suoi problemi di salute, quindi non è colpa sua e lo capisco, e lo giustifico, da sempre.
Ma.. Lavoro tutto il giorno e tutti i giorni, quasi sempre fuori casa e nei ritagli di tempo lavoro da casa, poi mi devo occupare della spesa perché lui non è in grado di gestirla, mi devo occupare della casa, di Tommaso, delle scadenze, di tutto. E lui, neppure quando è possibile e plausibile, fa quello che gli chiedo di fare, e può essere una cosa qualsiasi, da piccoli lavori in casa ad un aiuto più concreto con il mio lavoro con l'etichetta londinese, o alla cura di Tommaso...
Ma.. Lavoro tutto il giorno e tutti i giorni, quasi sempre fuori casa e nei ritagli di tempo lavoro da casa, poi mi devo occupare della spesa perché lui non è in grado di gestirla, mi devo occupare della casa, di Tommaso, delle scadenze, di tutto. E lui, neppure quando è possibile e plausibile, fa quello che gli chiedo di fare, e può essere una cosa qualsiasi, da piccoli lavori in casa ad un aiuto più concreto con il mio lavoro con l'etichetta londinese, o alla cura di Tommaso...
Certo lui si occupa del bosco, delle galline, oche, cani, gatti, cinghiali.
Ma non basta. No.
Non ci siamo, e quando non vedo impegno da parte sua, giuro che mi calano le braghe.
E il fatto è che non so più come comportarmi…
E il fatto è che non so più come comportarmi…
Se vivessi sola, avrei di certo meno spese. Solo per me è Tommaso. E sicuramente vivrei in una casa più piccola e meno dispendiosa di questa.
Sarà brutto da dire, e anche da pensare forse.
Ma
è anche brutto che una persona a cui tu dai e hai dato tutto non abbia nei tuoi
confronti neppure un minimo di riconoscenza e di riguardo.
Non che debba sposarmi per
ricompensarmi di quello che faccio, ma sarebbe un buon inizio almeno farmi
sentire che tiene a me, con i gesti, le attenzioni, i pensieri.
Neppure un regalo a natale, e non sono materialista, quindi non intendo una cosa comprata, intendo anche un mazzo di rose di campo, una corteccia incisa, la macchina lavata, la cenetta preparata. Ecco. Invece nulla.
La
situazione sta degenerando. Sta degenerando perchè non la tollero più.
Ne abbiamo parlato più e più volte tra noi. Ma è inutile.
Va bene per un po', ma poi dopo un mese, forse due, si torna punto e a capo.
Ho proposto l'espatrio, vagliato abbondantemente e con un certo interesse e decisione anche da lui, ma poi nulla, è svanito tutto. Lui non ce la fa.
Ho parlato con la suocera, ma ora anche lei ce l'ha con lui, e non va bene.
Non
so più con chi parlarne, chi può consigliarmi su come muovermi in questa
situazione.
Forse servirebbe fare terapia di coppia?
Non ce la possiamo permettere, nè per i soldi nè per il tempo che non abbiamo.
Forse devo prendere una decisione io, da sola..
Ma qual'è la cosa giusta da fare? Continuare a tenere duro sperando di non esplodere e sperando che nel frattempo la situazione migliori? e per quanto tempo?
Prendere il toro per le corna e fargli un out-out? e di che genere? ed è giusto?
Che si fa?? Io non posso pensare che sia tutto qua..
Ho paura di non farcela.
e.
mercoledì 8 gennaio 2014
verde speranza
buon anno!!
è un periodo dimmerda. su tutti i fronti pertanto "change dress"
continuerò a lavorare alla ristrutturazione..
ammazza che palle..
e.
ps: 4 righe, 2 parolacce. uno dei miei massimi momenti di espressione direi.
è un periodo dimmerda. su tutti i fronti pertanto "change dress"
continuerò a lavorare alla ristrutturazione..
ammazza che palle..
e.
ps: 4 righe, 2 parolacce. uno dei miei massimi momenti di espressione direi.
martedì 3 dicembre 2013
dicembre
piano piano è successo che è di nuovo arrivato natale.
intenso, pieno, altalenante tra alti e bassi.
un anno difficile che ci ha rivoluzionato la vita, nel bene e nel male.
è successo che è un anno che ci siamo trasferiti e che ci sono ancora delle cose negli scatoloni da collocare non-si-sa-bene-dove, che la casa non è finita e già fa acqua da tutte le parti, ma è troppo bella e ci piace troppo stare qui.
è successo che il nano è alto un metro e quindici.
e quando dici che ha quattro anni e mezzo ti guardano tutti malissimo.
ed è dolcissimo e simpatico e bello...a' mamma..
è successo che siamo in un momento difficile, come tante altre famiglie.
e stringiamo i denti, ma siamo al limite già da un po'.
e al solito, a dicembre, siamo alla resa dei conti.
con la speranza che l'anno che verrà sia un po' meglio di questo che sta finendo, e illudendoci che tenendo duro ancora per una manciata di giorni, ci ritroveremo a gennaio con un mondo migliore, anche se lo sappiamo che sarà lo stesso schifosissimo mondo..
spero tanto che dicembre porti la neve.
la neve ti resetta.
una neve bianca, fredda, soffice, pesante e silenziosa che come una coperta pesante avvolga tutti i problemi, le le difficoltà e le malattie, nascondendole.
e che quando si scioglierà troveremo dissepolto solo benessere..
quello dimenticato.
quello che ti fa dormire sereno di notte.
e.
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